Centro Danzaricerca - Agnese abbraccia vater - posa artistica

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Come “preparare” la borsa di danza

Written by Agnese on ottobre 25th, 2013. Posted in Riflessioni di Agnese

piccole allieve del CDRDa qualche tempo sono riprese le lezioni di danza e, come per tutte le attività motorie, la borsa deve essere sempre in ordine per essere sempre pronti a raggiungere il Centro Danzaricerca!

Ma… cosa mettiamo dentro?

  • L’abbigliamento per la lezione: body, calzamaglia, fuseaux, scarpette per il classico, calzettoni puliti – non quelli che avete indosso dalla mattina- per il modern, scarpe da ginnastica o specifiche per la video dance
  • Qualche indumento di cambio di scorta, nel caso sudiate molto e volete cambiarvi
  • Se avete il thera band per stretching prima e dopo la lezione, meglio
  • un asciugamano da portare in sala
  • una bottiglietta d’acqua da portare in sala
  • occorrente per la doccia ( asciugamano o accappatoio-in microfibra meglio, occupa meno spazio- bagnoschiuma)
  • elastici per capelli, mollette e forcine
  • spazzola, pettine
  • ago e filo, non si sa mai
  • qualche cerottino
  • un paio di piccole forbici
  • un deodorante

 

Ricordatevi di aver cura della vostra pulizia e igiene personale!

E poi aggiungete nella vostra borsa di danza una valanga di sorrisi!

Buona lezione e buona ripresa!

Agnese

 

 

 

 

Consigli per una “ripresa” dopo le vacanze estive

Written by Agnese on settembre 30th, 2013. Posted in Riflessioni di Agnese, Tips

La ripresa fisica, dopo una pausa, ha un percorso di attività semplice ma funzionale. Alcuni suggerimenti per preparare il vostro corpo alla danza.

Dopo la pausa estiva, con la ripresa di tutte le attività, la voglia di ricominciare al massimo delle prestazioni e con grande entusiasmo le lezioni di danza è tanta.

E questo è fantastico!

Ma il corpo è stato “fermo”, si è giustamente riposato e dobbiamo dargli il tempo di riappropriarsi della tecnica, dell’elasticità, della consapevolezza del movimento.

Per questo il mio personale consiglio è questo: non abbiate fretta!

Il corpo non dimentica. Ha solo bisogno del suo tempo. E imparate ad ascoltarlo.

Durante le prime lezioni ponete l’attenzione sulla respirazione in ogni vostro movimento, soprattutto quando praticate il riscaldamento.

Non spaventatevi se il vostro corpo non risponde subito al massimo come eravate abituati tre mesi fa. Lo farà presto.

E mettete in conto che il giorno dopo… e peggio ancora due giorni dopo, avrete “dolori dappertutto” perché avrete prodotto un bel po’ di acido lattico.

Cercate di fare molto stretching prima e dopo la lezione, magari aiutandovi con le bande elastiche (thera band) e sempre respirando “in uscita” quando spingete sulla zona che state “tirando”.

Qualche massaggio se potete, un bagno caldo con sale grosso (molto sale grosso… melius abundare quam deficere), una buona idratazione dall’esterno bevendo molti liquidi, un’alimentazioni ricca di magnesio e potassio (potete aiutarvi anche con degli integratori)  vi supporteranno, in pochi giorni, a riprendere consapevolezza del vostro fisico, ritrovando quell’elasticità che pensavate di aver perduto.

Dieci giorni… massimo due settimane… e avrete riacquisito il “vostro corpo”. Elastico, dinamico, felice di danzare.

Enjoy it!

Agnese

 

 

 

Il Centro Danzaricerca: la nostra “mission” e il nostro staff

Written by Agnese on settembre 6th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Presso il Centro Danzaricerca collaborano Maestri di grande spessore e levatura. Voglio soffermarmi su di loro, in qualità di Direttore Didattico, sia sotto l’aspetto professionale sia sotto l’aspetto umano.

In 30 anni di vita la frase ricorrente che ho sentito da allievi, genitori, e amici/colleghi che sono passati dal Centro Danzaricerca è stata “questo è un posto molto accogliente, si sta come a casa”.

In verità ho sempre posto l’attenzione a questo valore aggiunto. Ho cercato di trovarlo anche e soprattutto nei collaboratori, unito ad una esperienza di spessore ed a una alta qualità della loro proposta come docenti.

Christian Carubelli

(docente di contemporary jazz) ha iniziato il suo percorso di danza proprio al CDR, per poi diventare danzatore professionista, direttore di un centro di danza e contemporaneamente insegnante free-lance in tutta Italia.

Paolo Calci

(docente di danza classica per adulti) ha trascorso molti anni in tournee in compagnie di danza internazionali. Per citarne una: la compagnia della signora Carla Fracci.

Piergiorgio Montalesi

(docente di video dance) anche se molto giovane, ha già lavorato con importanti coreografi nel campo televisivo e teatrale. Per citarne uno: Mister Bill Goodson.

Loro tre sono il fiore all’occhiello del nostro Centro. Non sto qui ad elencarvi il loro lungo e farcito curriculum, per questo vi rimando alle loro personali schede nel sito, ma sono stati scelti perché il loro bagaglio personale non è fatto solo di competenze tecniche ma anche e soprattutto della conoscenza di quello che caratterizza uno speciale insegnante: la “buona relazione” con gli allievi. Dote assolutamente indispensabile per creare in classe un clima sereno, di attenzione, di collaborazione tra gli allievi stessi e tra allievi e insegnante.

C’è un altro valore aggiunto che ritengo importante per me e per la filosofia del Centro Danzaricerca, e per il quale mi ritengo molto fortunata: loro sono professionisti con i quali ho condiviso esperienze lavorative. Ho stretto con loro un rapporto speciale di rispetto dei ruoli e di condivisione delle competenze. E anche di amicizia. Spesso ci ritroviamo a discutere sulle nostre esperienze in sala prove per “passarci” informazioni, affinché possiamo essere allineati su tecniche, stili, dinamiche che hanno comunque tutte un filo che li unisce.

E’ importante per l’allievo “ritrovarsi” in certe spiegazioni quando studia con insegnanti diversi. Le dinamiche saranno differenti, ma certe impostazioni FONDAMENTALI restano alla base di qualsiasi disciplina tersicorea.

Auguro un buon lavoro al Maestro Carubelli, al Maestro Calci e al Maestro Montalesi.

Con gratitudine per il loro prezioso contributo

Agnese Riccitelli

 

 

 

31° anno accademico: pronti… via!!!

Written by Agnese on settembre 2nd, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Questo sarà un post molto “romantico”. Perché quando si realizzano dei grandi sogni, uno dentro l’altro, come una matrioska, lo si può fare solo con l’aiuto e l’amore degli altri. E quindi dopo le “fatiche” del 30° Saggio del Centro Danzaricerca, che ha visto impegnati non solo gli allievi ed i miei indispensabili e preziosi collaboratori, ma anche tanti tanti genitori, dopo la pausa estiva dove si stempera la stanchezza ma anche quella struggente malinconia (perché tutto finisce di punto in bianco), dopo il riposo fisico e mentale, dopo quel “tempo” prezioso” che serve per ricaricare le pile, eccoci a pochi giorni da un nuovo anni accademico: il TRENTUNESIMO.

23 settembre 2013

Non vedo l’ora.

Ed io vorrei dire che…

sono profondamente grata a tutti ma proprio tutti per esserci stati in questo viaggio fantastico dove abbiamo raccontato la magica storia di Simba,  ma dove ci siamo anche confrontati con una serie di accadimenti, a volte imprevisti, a volte meravigliosi.

Il sogno nel sogno, tutto mio, è stato condividere il palco con la strepitosa Sarah Jane Morris e il suo splendido chitarrista Antonio Forcione.

 

Il sogno più grande è stato vedere il Palazzetto trasformarsi in due notti magiche dove con la danza abbiamo potuto trasmettere/ci sensazioni che nessuno ci porterà via. Perché come dice un vecchio detto argentino ” Nada Te Puede Quitar Lo Bailado” ( Niente ti può togliere quello che hai danzato).

Mi sono presa anch’io del tempo per “restare ferma” e domandarmi dove sta andando la “danza”, per esplorare modi nuovi di portarla verso il mondo e verso la gente , mi sono presa tempo per studiare e tornare in sala prove laggiù a New York dove l’energia è pura e i Maestri hanno sempre qualcosa di speciale da donarti. Mi sono presa il tempo giusto per ricominciare alla grande, per aspettarvi a braccia aperte, per danzare di nuovo insieme. Perché noi quando danziamo siamo felici e per un po’ ci dimentichiamo di tutto il resto. Perché ho ri-scoperto di nuovo che possiamo scegliere. Scegliere di provare solo emozioni forti. E trasudanti di gioia. Con la danza succede.

“Chi non danza non sa cosa succede”

(Da un frammento gnostico)

Con gratitudine e con gioia…

vi aspetto
Agnese Riccitelli

 

Sarah Jane Morris e Antonio Forcione ospiti d’onore al nostro 30° Galà di fine anno

Written by Agnese on maggio 30th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

In dirittura d’arrivo, a pochi giorni dal debutto…  ecco che arriva il regalo più bello, il sogno che ho rincorso da tanto tempo: Sarah Jane Morris e Antonio Forcione allo spettacolo di fine anno, nella giornata di domenica 16 giugno 2013, del Centro Danzaricerca di Cologno Monzese (Milano).

Domenica 16 giugno alle 21:00, saranno nostri ospiti d’onore e si esibiranno sul palco del Palazzetto dello Sport di Cologno Monzese (di più non posso dirvi… sorpresa!!!)

Sarah Jane Morris, Sarah Jane Morris esibizione cologno monzese una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, accompagnata da

Antonio Forcione,  definito il “Jimi Hendrix della chitarra acustica”,  performer annoverato già da anni nell’Olimpo dei chitarristi di fama mondiale.

Condividerò con loro il palco. I grandi artisti, quelli veri, sono persone speciali. Non smetterò mai di dire grazie a questi due straordinari artisti che ci onoreranno della loro presenza. Non perdetevi questa magia e  la fortuna di ascoltare dal vivo la voce sofisticata e graffiante di Sarah Jane Morris e il ”  tocco bellissimo (Paul McCartney) “ di Antonio Forcione.


La serata è a INVITI

Per info:

Centro  Danzaricerca
Via Molise, 2
Cologno Monzese (Milano)

Dal lunedì al giovedì
dalle 17:00 alle 20:00
Fino al 12 giugno

Tel. 02.25390359

info@danzaricerca.it

locandina Sarah Jane Morris e Antonio Forcione al saggio 2013 CDR

 

 

MODERN DANCE E MUSICAL: LE NUOVE PASSIONI DEI GIOVANI A TEATRO

Written by Agnese on febbraio 3rd, 2012. Posted in Appuntamenti e Segnalazioni, Coreografi, Danza, News, Opera e Balletto, Riflessioni di Agnese

Nel mio precedente post vi ho segnalato cosa far vedere ai bambini a Teatro (non occorre andare sempre a teatro, anche un DVD con buoni interpreti va benissimo).

In questo articolo, voglio estendere il campo ad altri generi di danza: la modern dance (nelle sue più svariate sfaccettature) ed il musical.

Non intendo farvi un lungo e noioso elenco, ma solo segnalarvi ciò che ho potuto vedere  io, in Italia e a New York, e darvi lo spunto per seguire appena potete queste compagnie.

(Vi suggerisco di partire dal presupposto che, se possibile, bisogna andare a teatro senza pregiudizi, perché anche nello spettacolo che più ci ha deluso si nasconde un idea, un emozione, una ricerca da parte del regista-coreografo che non va sottovalutata)

Da non perdere la compagnia di David Parsons (attualmente a Milano al Teatro Nuovo fino al 5 febbraio) che spesso è in tour in Italia e porta avanti il cambiamento verso l’approccio alla danza moderna, rendendola più accessibile al grande pubblico.

company-photo-by-paula-lobo.jpg


Di grandissima rilevanza e spessore anche gli storici Momix capeggiati dall’americano Mosese Pendleton che prima d’essere ballerini-illusionisti, sono una vera e propria compagnia teatrale. I Momix sono noti in tutto il mondo per la loro capacità di evocare immagini surreali utilizzando il corpo, i costumi, gli attrezzi, le luci ed i giochi d’ombra.

Momix a Bologna nel 2009 in prima mondiale con "Bothanica"


Di recente sono andata a vedere i Tap Dogs il gruppo di Dein Perry che porta in scena una danza molto particolare: il tip tap moderno. Dein Parry, da adolescente, lavorava in una fabbrica del Newcastle (in Australia) e proprio da lì nacque l’idea e la voglia di interpretare in un ambiente industriale, il tip tap. Una scenografia, dunque, fatta di macchinari e lamiere, dove l’espressione del corpo si fa guidare dai rumori e dalle diverse superfici. In tutto il mondo i Tap Dogs sono noti per questa danza che mette in simbiosi ritmo e movimento con la forza e la prestanza degli operai delle fabbriche dell’Australia del Nord.

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Naturalmente non voglio tralasciare compagnie emergenti italiane ma altamente professionali che, per fortuna, anche se con gran fatica, stanno proponendo i loro lavori nei nostri teatri.


Finalmente ha preso piede in Italia il musical.

Dal primo fortunato esperimento de La Bella e la Bestia  (con l’allestimento di attori-danzatori e cantanti italiani ma versione di Broadway) passando per Sister Act e Priscilla attualmente in scena al Teatro Ciak di Milano, vi parlo di un genere di spettacolo che accontenta un po’ tutti, educandoci alla figura del “performer” completo che deve saper danzare cantare e recitare.

La Bella e la Bestia | Sister Act | Priscilla

Qualora aveste in programma un soggiorno a Londra o a New York, non rinunciate a comprare per tempo sui siti specializzati, i biglietti per The Lion King che, secondo il mio modesto parere, rimane ancora il musical numero uno al mondo per la sua completezza e la poeticità della trama .

The Lion King - Musical


Lo scorso anno con molta curiosità sono andata a vedere a NewYork  “Spider-Man: Turn off the dark” con musiche di Bono e The Edge:

http://www.youtube.com/watch?v=75Buk7WGq9g

Qui potete trovare brevemente la vicenda di questo chiacchieratissimo musical.

Spider Man Turn of the Dark | Locandina 2010

I miei voti (dall’1 al 10) sono:

  • per la trama: 6
  • per le musiche: 7
  • per le coreografie, di Daniel Elzarow: non classificabile (poco significative, ma sicuramente dovevano fare da cornice al recitato ed agli effetti di volo)
  • effetti speciali: 10 e lode (per le macchine sceniche e gli effetti davvero spettacolari)

ma, d’altra parte, con 70 milioni di dollari, e concedetemi questa umile battuta, anche noi avremmo potuto mettere in piedi qualcosa di sensazionale!


Un’ultima evidenza.

Dal 26 al 27 dicembre scorsi, al Teatro degli Arcimboldi a Milano, sono tornati  Les Ballets Trockadero de Monte Carlo una compagnia storica di soli uomini che indossando punte e tutù facendo il verso, molto elegantementem alle ballerine del periodo romantico. Esilaranti, simpatici e davvero bravi, se ve li siete persi, vi suggerisco di cercarli su You tube per farvi un’idea del loro stile; torneranno in Italia nel prossimo mese di marzo (la location più vicina sarà a Bergamo al Teatro Creberg) e qui trovate tutto il calendario delle loro performances.

Les Ballets Trockadero De Monte Carlo


Queste restano delle mie segnalazioni a caldo; ci sarebbero tanti altri spettacoli di danza, o contaminati con la danza, da vedere di cui magari parlerò in futuro.

Vorrei dare un consiglio, soprattutto agli allievi più grandi: un cinema in meno ma uno spettacolo a teatro in più specialmente per chi della danza vuole farne una professione, diventa educativo crearsi un propri bagaglio da “spettatore”.

Da non sottovalutare, inoltre, il potenziale della rete; infatti le nuove generazioni hanno la fortuna di poter rivedere spezzoni, di confrontare performance di danzatori diversi che si esibiscono nello stesso balletto anche attraverso l’utilizzo dei social network: una vera fortuna ed un vero tesoro rispetto a chi, come me, andava, tanti anni fa, alla disperata ricerca di qualche videocassetta di balletti  classici e, trovandola,  mi sentivo la persona più felice del mondo…

Enjoy!
Agnese Riccitelli 

I bambini ed il balletto: come far conoscere loro questo mondo

Written by Agnese on febbraio 2nd, 2012. Posted in Danza, News, Opera e Balletto

Spesso i genitori desiderano far avvicinare i propri figli al mondo del balletto ma trovano difficoltà sulla scelta dei temi e delle offerte teatrali.

Sempre più frequentemente, dunque, mi sento coinvolta in queste tematiche e vengo interpellata per indirizzare, sulla base della mia conoscenza e degli innumerevoli anni di insegnamento, i propri figli verso questo mondo.

Affinché i miei suggerimenti possano essere utili a molti, ho pensato a suddividerli in base all’età degli allievi. Oggi vi parlo della “prima fascia d’età”: quella fra i 5 e gli 8 anni

Petr Ilic Ciaikovskij: fu musicista ed insegno al Conservatorio di Mosca. Compose splendide sinfonie, opere liriche e balletti. Fra le molteplici composizioni spiccano, per la poesia e la semplicità della storia, comprensibile ai più piccoli in forma fiabesca.Petr Ilic Ciaikovskij

La scelta dei seguenti balletti è data proprio dalla trama basata sulla fiaba, pertanto già conosciuta dai bimbi con musiche gradevoli, anche per un orecchio non allenato alla musica classica, e semplice da seguire.

  • Lo Schiaccianoci. Fu composto da Ciaikovskij fra il 1981 ed il 1982 e la sua storia deriva dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1816). Particolarmente adatto per i più piccoli.
  • Il Lago dei Cigni. Fu composto da Ciaikovskij fra il 1875 ed il 1876. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, con la coreografia  di Julius Wenzel Reisinger.
  • La Bella Addormentata. Per cronologia di composizione è il secondo dei tre balletti di Ciaikovskij, che compose in seguito alla richiesta dell’allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky che gli scrisse chiedendogli di musicare la fiaba di Charles Perrault, che desiderava allestire e mettere in scena. Fu così che nel 1890 si tennero le prime “prove generali” al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e, solo 6 anni dopo, giunsero in Italia direttamente al Teatro alla Scala di Milano.

Considerazione personale: il valore aggiunto di questi balletti

M. PetipaSono tre balletti storici che consiglio di vedere prima nella versione originale di repertorio, con le coreografie di Marius Petipa, perché sono un vero manuale dimostrativo di tutti i passi di danza codificati da Agrippina Vaganova nel suo “Il metodo Vaganova” – Leningrado 1934 (a volte troverete il riadattamento da parte di coreografi o danzatori famosi come Rudolf Nureyev).

In particolare “La Bella Addormentata”  è considerato il balletto-contenitore di tutti i passi del metodo Vaganova, metodo applicato in tutte le scuole di danza del mondo, compresa la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala  (esistono anche il metodo inglese “Royal”, che ha delle piccole differenze rispetto al metodo Vaganova, ed il metodo Cecchetti).

Vaganova ebbe, però, la fortuna di vedere Petipa e Cecchetti al lavoro ed il suo codice include tutte le influenze, le sfumature che i maestri e coreografi dell’epoca ebbero su si lei e sulla danza di quei tempi).Agrippina Vaganova

Altri balletti classici piacevoli da vedere per i neofiti sono :

DON QUIXOTE di Minkus, anche questo con le coreografie di Petipa  e rappresentato per la prima volta il 14 dicembre 1869 dal Bolscioi.Nureyev creò nel 1973 una sua versione coreografica mantenendo la struttura stilistica di Petipa

carlotta grisi in PAQUITAPAQUITA  anch’ esso di Minkus andato in scena la prima volta nel 1846 a Parigi con Carlotta Grisi prima ballerina ( che citerò qui di seguito per altri importanti motivi)

Non sono da dimenticare EXCELSIOR,RAYMONDA,COPPELIA,LA BAYADERE e tutta una serie di produzioni storiche che a volte coraggiosamente importanti compagnie di danza rimettono in allestimento per la gioia di chi ama non solo la danza classica,ma apprezza rispolverare un po’ di storia della danza dal vivo!

Un discorso a parte meritano due pietre miliari della storia del balletto classico:

  • La Sylfide (chiamato anche ballet blanche) andato in scena per la prima volta nel marzo del 1832 all’ Opera di Parigi con le coreografie di Filippo Taglioni le musiche di di Jean Schneitzhöffer  interpretato da  Maria Taglioni ( figlia del coreografo )Maria Taglioni

Una vera rivoluzione per il balletto romantico:per la prima volta vengono usate le scarpette da punta e il tutù romantico creato appositamente per Maria Taglioni Da Eugène Lami.

 Fu proprio “La Sylphide” a creare i presupposti per la nascita di:

  •  Giselle, interpretato per la prima volta all’Opera di Parigi nel 1841 da Carlotta Grisi

Qui avviene un altro grande cambiamento importante:è il primo balletto in cui le musiche (di Adolf Adam )sono state costruite ed intessute seguendo le richieste e le esigenze del coreografo.

carlotta grisi in GISELLELa prima interprete di Giselle fu Carlotta Grisi, a 10 anni già nel Corpo di ballo del Teatro alla Scala. Non posso non segnalarvi un “pezzo di storia della sua vita” ( quasi un gossip dell’epoca…)

Fu una delle ballerine più dotate dell’Ottocento, fornita di una saldissima tecnica della punta. Durante una tournée con la compagnia del Teatro alla Scala, la sua carriera prese una svolta decisiva: a Napoli, nel 1833, incontrò Jules Perrot famosissimo ballerino e coreografo del tempo. Perrot notò la giovanissima ballerina, ne intuì le doti e divenne il suo maestro e il suo amante. Nel 1841 le proposero il tanto agognato contratto con l’Opéra di Parigi ma lei costrinse il teatro ad accettare la clausola che doveva essere assunto anche il suo amato Perrot. Fu così che nacque il capolavoro del balletto romantico: Giselle.Per questo balletto, infatti, la coreografia era stata assegnata all’allora maître de ballet dell’Opéra, Jean Coralli, ma le parti dedicate alla protagonista furono coreografate dal suo compagno Perrot. Théophile Gautier, autore del libretto del balletto, si innamorò di lei ma alla fine si decise a sposare la sorella.[http://it.wikipedia.org/wiki/Carlotta_Grisi]

Vi consiglio di avvicinarvi a questi balletti con la giusta predisposizione: non state guardando qualcosa di antico e noioso  ma state osservando dal vivo un “pezzo” di storia della danza” e se lo condividete con i vostri bambini diventa anche per voi genitori l’occasione di comprendere meglio la passione dei vostri figli ed  il lavoro che si nasconde dietro l’impostazione di un passo e la sua esecuzione “in musica”

Vederli prima in DVD o vederne degli spezzoni su You Tube e poi vederli dal vivo vi aiuterà ad arrivare preparati e a gustarvi meglio alcuni passaggi coreografici.

Ad esempio nel Lago dei Cigni tutti aspettando di vedere il perfetto sincronismo dei “Quattro Cignetti”i 4 cignetti

 (che danzano insieme con le mani incrociate ed attaccate su un tempo musicale velocissimo ) o i 32 fouetté del Cigno nero nel terzo atto per vedere “ se li fa tutti e 32” e “ se li fa sul posto”.

Un ultima mia considerazione : quanto diventa di qualità e prezioso il tempo che trascorrerete con i vostri cuccioli condividendo la loro “passione per la danza ” e insegnando loro ad amarla ancora di più se offrite loro i mezzi per osservarla sul palcoscenico !

CONSIGLI PER LA RIPRESA DOPO LA PAUSA NATALIZIA

Written by Agnese on gennaio 10th, 2012. Posted in Alimentazione sportiva, News, Riflessioni di Agnese

Cosa succede quando “stiamo fermi” per 10, 15 giorni?

E se  alla sospensione del nostro allenamento si aggiunge un regime alimentare un po’ fuori dalla norma, visto che non abbiamo potuto esimerci dal festeggiare il Natale con cene, pranzi, dolci a volontà e felici momenti conviviali?

Niente di grave, ve lo assicuro! Mi permetto di darvi qualche semplice consiglio dettato dall’esperienza e dal buon senso.

Chi pratica un attività fisica-sportiva impegnativa (abbiamo già sottolineato che la danza, pur non essendo uno sport, richiede un allenamento pari ad uno sportivo) e per una serie di motivi sospende l’attività per un breve periodo … una settimana, 15 giorni, avrà più difficoltà nella ripresa di uno “sportivo dilettante”.

LA DANZA CLASSICA: MADRE DI TUTTE LE DANZE?

Written by Agnese on dicembre 1st, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Mi sono formata con la danza classica, è la disciplina che ho iniziato a studiare per prima e che ancora studio quotidianamente con il Maestro Ludmill Cakalli.

Nei mie anni di formazione ho studiato danza di carattere (favolosa!!) danza spagnola, un po’ di tip tap (e vorrei avere il tempo per riprenderlo), il jazz televisivo degli anni 80, il funky, l’hip hop e la modern dance.

Continuo a pensare che ho potuto agevolmente avvicinarmi a tutte le altre  discipline grazie all’impostazione e al “piazzamento” che mi ha dato lo studio della danza classica-accademica.

five positions ballet - cinque posizioni danza

Come tenere la schiena, come trovare e spostare il proprio baricentro  a seconda della dinamica del movimento, dove trovare la spinta giusta per saltare e come atterrare nel modo giusto, come impostare una pirouette, come rinforzare la muscolatura più profonda ed attivare quei muscoli che spesso si fa fatica a “sentire” ( come gli adduttori o i rotatori) per una buona tenuta di una posizione o la tenuta delle gambe e della schiena in un adagio.

seconda posizione en dehorsLa danza classica lavora tutta in “en dehors” .

Vi riporto  l’interpretazione di Wikipedia, spiega esattamente e chiaramente il concetto di en dehors.

La danza classica

“La danza classica è una danza d’école (scuola) basata sul principio fondamentale dell’en dehors (in fuori). Utilizzando l’en dehors le gambe devono mostrare al pubblico la loro parte interna e per fare questo la coscia deve ruotare all’esterno di 90° rispetto all’asse del corpo. Si raggiunge più facilmente l’en dehors, che equivale alla rotazione del femore verso l’esterno, stringendo i muscoli che formano la cintura addominale e i glutei e mantenendo la colonna vertebrale eretta.

La testa deve essere in linea sulla stessa verticale dei piedi, in posizione naturale. L’en dehors non è una semplice convenzione, ma è necessario per dare agli arti inferiori del danzatore libertà di movimento in ogni direzione, permettendo alla testa del femore di ruotare liberamente e completamente nel suo acetabolo. La posizione si ottiene dopo anni di studio ed è legata alla conformazione fisica di ogni danzatore. Un buon en dehors si ottiene eseguendo particolari esercizi studiati apposta per ruotare la coscia senza stirare i tendini o strappare i muscoli.

Inoltre è fondamentale la postura del busto, che deve essere sempre eretto e allungato verso l’alto. Le spalle devono essere tenute abbassate e aperte, il collo sostenuto in allungamento; per le scapole esistono almeno due filoni di pensiero: uno le vuole appiattite nella schiena e l’altro le utilizza come delle molle a seconda della dinamica che si vuole imprimere all’evoluzione tecnica. È importante posizionare la linea delle spalle sempre in linea con in fianchi, con i muscoli addominali e glutei contratti; questa posizione, che può sembrare innaturale, è però necessaria a mantenere l’equilibrio del ballerino durante le evoluzioni.”

A questo punto arriva la mia personale considerazione:  se un bambino si avvicina prima alla danza classica e passerà poi in seguito ad altri generi di danza, avrà la “fortuna” di possedere già una buona impostazione, un ottimo controllo del proprio corpo nei salti, nei giri e nelle tenute.

Desmond RichardsonDovrà solo entrare in uno stile diverso, trovare dinamiche diverse di movimento, impostare le pirouette usando il parallelo, ad esempio . Sarà interessante nel suo percorso di danzatore trovare altri modi di “muoversi nello spazio”, ma sarà avvantaggiato perché conoscerà già il proprio corpo e saprà dove trovare gli equilibri ed il punto di forza.

Rimango una grande sostenitrice, e come me molti insegnanti e danzatori, della danza classica come base per poi accedere a tutti gli altri generi di danza. La conferma  ce l’ho ogni volta che sono a New York a studiare,quando vedo gli stessi danzatori passare con disinvoltura dalla sbarra di classico alla lezione di theatre dance,a quella di tip tap o di modern.

Mikhail Baryshnikov & Ana Laguna. "Three Solos and a Duet"Un esempio famoso è quello di Michail Baryšnikov (famoso danzatore russo che, nel 1974, chiese asilo politico in America diventando Primo Ballerino e, di seguito, direttore artistico all’American Ballet Theatre di New York) che ha cercato attraverso le collaborazioni con coreografi e danzatori della nuova generazione della modern dance come Twyla Tharp, Mark Morris, Mats EkAna Laguna e altri ancora, un nuovo modo per esprimersi sul palcoscenico. Tutto ciò che è stata la sua preparazione classica gli ha permesso di spaziare in altri mondi con una consapevolezza e controllo del proprio corpo “speciale”.

Chiacchierando con il mio Maestro di Modern di Steps a NewYork, Max Stone, di cui vi ho già parlato, ne ho avuto ulteriore conferma: “Quando lavoro con danzatori che hanno solide basi classiche – mi racconta Max – è fantastico! All’inizio magari hanno un po’ di difficoltà a lasciar “andare le spalle”, a trovare una nuova dinamica di movimento, ma quando poi entrano “nello stile”, con loro si possono raggiungere risultati sorprendenti grazie alla loro preparazione ed alla tecnica “classica” che li rende forti, flessibili, con gambe alte e tenute e  con spinte nei salti… sbalorditive”

LA LEZIONE DI DANZA IN STREAMING

Written by Agnese on novembre 23rd, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Mary Helen Bowers, founder of Ballet BeautifulSull’inserto IO DONNA del Corriere della Sera del 19 novembre (articolo di Simona Vigna) leggo un interessante articolo su Mary Helen Bowers.

La Bowers è stata la trainer di Natalie Portman (la protagonista del CIGNO NERO) la quale si è sottoposta a mesi di allenamento quotidiano, per ottenere un risultato professionale.

Non intendo oggi parlarvi del film (personalmente trama discutibile, e la mia opinione è condivisa da molti noi addetti ai lavori…) ma desidero focalizzarmi sulla Bowers.

Ex ballerina del New York City Ballet, ha ideato un allenamento specifico che utilizza la lezione di danza classica come base, aggiungendo altri esercizi di potenziamento, l’utilizzo di piccoli pesi e altro ancora per arrivare ad un risultato di tonificazione completa del fisico e utilizzato di quei muscoli che spesso non vengono attivati.Insomma , una conferma a ciò che ho sempre pensato: la lezione di danza classica resta la più completa forma di “allenamento” per il nostro fisico.

La muscolatura viene potenziata ma lavorata “in allungamento”, gli addominali sono sempre “in tensione “ e lavorando sull’ allungamento verso l’alto della colonna vertebrale si ottine una postura corretta , controllando le spalle ( sempre abbassate ) e ricercando una stabilità insieme di  addominali e glutei che  porta a quella famosa sensazione di essere “dritti”.

Sono contenta che venga ancora una volta e con forte divulgazione sdoganata l’idea della ballerina come di un essere leggero e senza forza. In America pare che le lezioni della Bowers siano molto in auge.

E qui passo al secondo step: la Bowers va oltre e vi vi riporto una stralcio dell’articolo:

“Con Mary Helen Bowers , che sta trasformando il balletto classico nell’arte della bonificazione, ci si mantiene in forma via streaming. Senza mettere piede nel suo studio, o, se suona meglio, senza lasciare casa, ufficio, o la stanza dell’albergo: le clienti della Bowers seguono le sue classi sul web. Essenziali, per sognare un corpo sinuoso e una postura da prima ballerina, sono una connessione internet e un Macbook . A quel punto, in qualunque parte del mondo ci si trovi, si dà uno sguardo al fuso orario e ci si collega con Skype a una delle classi sul calendario BalletBeautiful.com, la sua pagina sul web, che è dotata di un software video streaming.”

L’articolo continua raccontando nello specifico questo concetto del fitness virtuale.Mary Helen leads a group of online participants during a session via Skype.CREDIT: Philip Montgomery for The Wall Street Journal

Tanti anni fa quando internet cominciava a fare il suo ingresso nelle nostre vite, le mie allieve scherzavano con me su un futuro molto lontano ( ma è già qua) in cui si potesse fare la lezione in video attraverso i propri pc.

Personalmente aggiungo due considerazioni,che “cozzano un po’” l’una con l’altra,ma alla fine possono restare” in piedi” insieme.

Indubbiamente questo è un modo per risolvere problemi di tempo,e anche un modo diverso per relazionarsi con un insegnate ( sicuramente il monitor di un pc mette meno soggezione della presenza fisica di un insegnante che ti sta di fronte ) che ci costringe ad essere più esigenti ancora e più concentrati sul nostro lavoro.

Ma se da un lato riusciamo a  incastrare dovunque noi siamo una lezione di danza, dall’altro lato perdiamo il CONTATTO con il nostro Maestro. La sua presenza, la sua correzione VERA, i suoi occhi che incrociano i nostri e che ci mettono subito sull’attenti.

Sono curiosa di sapere come la pensate.

Dal mio punto di vista, come per tutte le novità, anche questa nuova proposta va presa in considerazione ma non come una sostituzione alla classe di danza, ma magari una integrazione .Del resto,sono appena rientrata da un breve periodo di lavoro a New York e vi assicuro che le classi di danza classica e non solo, sono strapiene di studenti ( giovani,anziani,ex danzatori e danzatori in erba…tutti alla sbarra per un completa e sano allenamento).

 E del fatto che oltre ad allenarci e tenerci in forma sviluppiamo una conoscenza musicale e una  espressività che tutti abbiamo dentro ?

 Di questi valori aggiunti che la danza-arte ( non sport ! ) porta con se, ne parleremo approfonditamente nei prossimi post.

Intanto vi saluto con il modo bellissimo che hanno i newyorkesi di salutarti prima di entrare nella lezione: ENJOY YOUR CLASS!

Agnese

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