Centro Danzaricerca - Agnese abbraccia vater - posa artistica

35° GALÀ DI FINE ANNO DEL CENTRO DANZARICERCA

Written by Cristina on maggio 17th, 2018. Posted in Appuntamenti e Segnalazioni

Alice alla ricerca della chiave perduta

3️⃣5️⃣ anni di vita del Centro Danzaricerca vanno festeggiati con una nuova, spettacolare produzione.

locandina 35° galà centro danzaricerca

Nel primo tempo tutti gli allievi si esibiranno nelle discipline studiate durante l’anno accademico 2017/18.

Nel secondo tempo vi aspetta un nuovo, fantastico ed entusiasmante viaggio di Alice che, per cercare una chiave misteriosa e perduta, deve tornare nel Paese delle Meraviglie.

“Quale uomo di genio su questa Terra non si è lasciato corrompere dall’abbraccio della follia? In essa risiede il seme dell’intuizione. Senza un briciolo di pazzia che saremmo noi, se non alberi senza foglie?”

Frase tratta dal libro "Alice from Wonderland"

La serata è ad inviti.

Potete rivolgervi presso la segreteria del Centro Danzaricerca dal lunedì al giovedì fino al 13 giugno dalle 17.00 alle 19,30.
📧 info@danzaricerca.it
📳 331.5412110
☎️ 02.25390359
Siamo a Cologno Monzese, in Via Molise, 2.

Il 35° Galà di fine anno del Centro Danzaricerca: uno spettacolo ambito e di altissimo livello. 
La ricerca dei gesti nella danza, espressioni d'arte!

Italia’s Got Talent: la nostra pazzesca avventura raccontata dal dietro le quinte

Written by Cristina on aprile 7th, 2018. Posted in Italia's Got Talent 2017, Riflessioni di Agnese

Italia’s Got Talent un anno dopo: riflessioni di Agnese Riccitelli di un’avventura straordinaria.

Parte uno : dal provino alle audition.

Veramente la nostra pazzesca avventura è iniziata più di un anno fa, a maggio 2016. Per questo … nel raccontare la mia/nostra esperienza mi piacerebbe dividere il racconto in tre parti.

E la prima inizia con un provino mandato senza nemmeno crederci troppo. Sapete quelle cose che si fanno dicendo: “ma si, tanto non ci risponderanno mai”. Il provino comprendeva una unica coreografia molto simile a quella andata in onda nelle audition, senza la mia presenza. Volevo portare le mie allieve e basta. (Io sono vecchia e poco interessante per un pubblico televisivo).

Mandammo il provino e non ci pensammo più. Poi arrivò un mese e mezzo dopo la telefonata dello staff di IGT.Agnese, vi stavamo scartando, poi però ci siamo documentati su di te (e qui ci vuole poco, Facebook, Instagram, sito, per non parlare di foto e video demenziali che compaiono spesso nel mio profilo) e noi vogliamo te. Assolutamente… perché tu esprimi la voglia di danzare, la passione, perché tu vivi la tua scuola di danza come una vera casa e si sente profumo di famiglia quando ne parli. Perché balli dovunque e te ne freghi del giudizio altrui, perché arrivi anche a far ballare la tua gatta.”

Non mi dimenticherò mai quella telefonata, mentre ero al CDR a fare il restauro con un pennello in mano e gli imbianchini intorno. Tutta coperta di vernice. Naturalmente dopo la telefonata ho urlato. Perché sapevo che sarebbe stata una bella avventura.

A seguire arrivammo a “recuperare” il gruppo delle allieve e costruire un numero che fosse il mix tra la mia “persona” e le mie “persone” . Per dirlo alla Grey’s Anatomy.

È chiaro a tutti che tutte le puntate di IGT a parte la finale, sono registrate, per dar modo di preparare un prodotto televisivo di altissima qualità gestendo i concorrenti e tutto quello che gira intorno nei minimi particolari.

A settembre siamo entrati in sala prove. Convocazione a Firenze il Primo Novembre.

Ci siamo preparate come si preparano gli atleti per le olimpiadi (anche se noi avevano ben poca cosa rispetto ai loro record) ma l’approccio è stato lo stesso. La concentrazione, la ricerca della perfezione del movimento la dove la “sincronizzazione” la faceva da maestra, la collaborazione tra noi tutte, l’assistenza sempre di un Maestro in sala prove che ci correggesse tutte fino all’esasperazione. Lo abbiamo fatto con tanta gioia, ma anche credo con quella scelleratezza che si possiede quando si va ad affrontare una cosa più grande di noi senza prenderla troppo sul serio. O almeno, il giusto.

Tutte siamo maturate un pochino in quel lavoro certosino che ci ha avvicinato ancora di più. E ha coinvolto i genitori che man mano che passavamo ogni selezione diventavano sempre più i nostri fan più sfegatati.

Firenze, Primo Novembre. Abbiamo fatto tutto in una giornata. Un sacco di riprese video alla sottoscritta che si è divertita ad entrare ed uscire dai case (sono i bauli delle luci) e fare l’intervista danzando. Praticamente mi hanno fatto fare quello che mi piaceva di più. Mi sono divertita. Un sacco. Una bambina al parco dei divertimenti. Uguale. Poi una prova secca sul palco e via… registriamo, saliamo sul palco… Tutto è stato perfetto, senza una sbavatura. Un applauso e una standing ovation hanno chiuso la nostra performance. 4 SI! Non ci potevamo credere!

"Agnese ha messo le ali"

L'inizio della nostra fantastica avventura #IGT #2k17 le #audition poco più di un mese fa #agnesericcitelli e le #riccitelle "Agnese ha messo le ali"

Pubblicato da Agnese Riccitelli su sabato 13 maggio 2017

Siamo ripartite x Milano speranzose che tra tutti i 4 SI  di un centinaio di concorrenti, noi potessimo essere selezionate ( solo 31 posti disponibili) per la semifinale. Diciamo che avevamo cominciato a prenderci gusto.


Parte due: la Semifinale

Novembre è stato un mese straordinario perché al CDR avevamo in programmazione un mio “sogno nel cassetto”: l’allestimento dello show FEEL THE LOVE con Sarah Jane Morris e Tony Remy per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Sarah Jane alla voce, Tony alla chitarra e gli allievi del CDR alla danza. Una serata emozionante. Ma un mese, quello di novembre, davvero senza fiato. Ma il fiato mi è mancato del tutto quando a fine mese IGT mi ha chiamato per comunicarmi che eravamo state selezionate per la Semifinale!

Quindi: vai a trovare un’idea ancora più bella della performance dedicata a Pina Baush dove tutta l’attenzione era per le braccia. In verità ci ho messo poco a trovare l’idea. Ho pensato ai piedi. E a quella meravigliosa poesia di Erri De Luca Elogio dei Piedi che avevo nel cassetto da tanto tempo ed aspettava di essere coreografata in qualche modo. Dicembre, le vacanze di Natale, gennaio… è stato un periodo impegnativo. La fatica era passare dall’idea alla realizzazione della coreografia. Tenere insieme l’effetto che poteva fare un gigantesco telo sul palco, far uscire in modo perfetto i piedi delle ragazze dai buchi, far sparire il telo….

Ce l’abbiamo fatta, abbiamo provato con la stessa professionalità della volta precedente e siamo partite per Roma. 29 e 30 gennaio in Teatro.

Questa volta due giorni tra prove, riprese video e poi la registrazione della Semifinale. Due puntate di semifinali, 31 concorrenti x soli 10 posti. A’sto giro abbiamo cominciato a tremare.

Siamo partite con un pullman tutto per noi, con un po’ di mamme e papà al seguito, e con le idee chiare su una cosa: adesso non si scherza più. Dobbiamo fare sul serio.

Le 18 riccitelle (così ha ribattezzato le ragazze Luciana Littizzetto) sono state impeccabili. 18 professioniste. Prima durante e dopo. Se penso che alcune di loro hanno solo 12.. 13 anni, credo che sia stato importante x ognuna vivere questa esperienza perché te la porti dentro tutta la vita e per certi versi ti fa diventare “grande” tutto d’un colpo.

Allora, l’agonia è stata lunga, eravamo nell’ultimo blocco, le terzultime, poi ci hanno chiamato tutti noi dell’ultimo blocco. Eh… posso dirvi che al momento non ho realizzato. Non ho realizzato che eravamo in Finale. Mi sono emozionata ancora e forse di più quando mi sono vista in televisione.

Agnese Riccitelli – Semifinale IGT

Dopo una coreografia dedicata a Pina Baush e alle mani, per la semifinale un omaggio ai piedi, parte del corpo spesso dimenticata e bistrattata. L'occasione è una delle più belle poesie di Erri De Luca …

Pubblicato da Agnese Riccitelli su sabato 20 maggio 2017

Ora mi fermo per una riflessione: certo.. sto parlando di una semplice esperienza in un semplice talent in televisione. Non sto salvando la terra dal buco dell’ozono e non sto raccontando di una spedizione in Africa. E non abbiamo salvato la vita di nessuno. Fly down, me lo dico sempre. Ma questo non vuol dire rinunciare a delle esperienze che al loro interno nascondono dei valori che per delle ragazze… più o meno giovani, sono comunque importanti. Perché laddove c’è un obiettivo da raggiungere, dei sacrifici da affrontare, un ostacolo o tanti ostacoli lungo il percorso.. ecco… se questa è la strada che io e le riccitelli abbiamo percorso, allora è una gran bella strada e ci ha fatto star bene. Un gran che bene.

Posso dirvi che alle 3 del mattino mentre il pullman ci riportava a Milano ho chiamato tutto il mondo e ho urlato questa cosa. E ne ho gioito. Nel modo più puro e sincero.


Parte tre: la Finale

Come dire: adesso sono cavoli! Preparare una cosa più bella di quella “del telo e dei piedi” che, quando è andata in onda… ha scatenato un’ondata di complimenti verso di noi inaspettata. ..

Non è stato facile trovare l’idea giusta. Nella preparazione della Finale gli autori di IGT cercano di collaborare con ogni singolo concorrente affinché ognuno tiri fuori il meglio di se, confezionato nel più bel pacchetto regalo. E qui voglio aprire una parentesi e raccontare di quanto sempre fin dall’inizio siamo stati coccolati, seguiti, trattati da professionisti da tutti i ragazzi dello Staff di IGT. Mai una sbavatura. Non li ho mai visti arrabbiarsi ne innervosirsi anche quando le situazioni complicate lo giustificavano. Sono stati adorabili. Dagli Autori, al Coreografo, al Direttore Artistico, ai consulenti musicali, alle ragazze che ci hanno seguito e gestito in tutto e per tutto. Dei professionisti adorabili. Sempre gentili e sempre sorridenti.

Comunque, troviamo il tema “il muro” e l’idea di usare dei pannelli da spostare, far cadere, incastrare etc. Dall’idea del pannello, alla consegna dei prototipi, fino agli 8 pannelli …è passato un bel po’ di tempo prezioso che ci ha costretti a chiuderci praticamente in sala prove per tre settimane comprese le vacanze di pasqua. I genitori delle riccitelle, in questa ultima fase, hanno superato se stessi. Ci portavano da mangiare, restavano ad assistere alle prove x dare una mano, ci mettevano la musica, ci portavano il caffè nel thermos, ci incitavano nei momenti di stanchezza… insomma sono stati i nostri coach. Capitanati tutti dalla capa-coach Francesca .

La Finale si è svolta in diretta a Milano il 28 aprile. Noi abbiamo vissuto in Teatro dal 22 aprile 7 giorni meravigliosi insieme agli altri concorrenti. Un’atmosfera fantastica. Tutti sapevamo di essere dei vincitori x essere arrivati fino a li. Comunque fossero andate le cose, noi eravamo tutti felici.

Agnese Riccitelli – Finale IGT

Infine la nostra ultima performance in questa meravigliosa avventura di IGT. Abbiamo voluto porre la nostra attenzione ad un tema sociale davvero forte e attuale, come quello "del muro" e delle barriere in genere. Ultima performance non vuol dire fine dell'avventura, noi continuiamo a danzare e sognare, che in fondo è quello che ci riesce sempre fare meglio …

Pubblicato da Agnese Riccitelli su sabato 27 maggio 2017

Come è andata a finire lo sapete. Cosa siamo diventate noi dopo questa avventura … forse ve lo devo dire. Abbiamo acquistato tutte (dalle 12enni alla “vecchia” Maestra) un’energia in più, che è scaturita dalla nostra esperienza di un anno. Un anno di prove, impegno, sacrifici, emozioni, amicizie che si saldano, momenti buffi, problemi che si creano da risolvere, intoppi, e poi altri intoppi, poi li risolvi e se ne crea un altro e ti chiedi se ti stanno girando una Candid Camera.

Siamo diventate più forti. ma anche più leggere. … come dicevo prima, non è che con la nostra esperienza ad IGT fino in Finale abbiamo salvato il mondo, ma abbiamo vissuto una delle esperienze più pazzesche che ci potessero capitare. E a questo punto non ci sediamo sugli allori ma ci stiamo già domandando cosa possiamo fare di più e di nuovo per tenere allenato il nostro cuore alle emozioni nuove e diverse e perché un po’ di “ego esploso” nella vita aiuta a rimettersi in viaggio senza paura. È vita anche questa. Meravigliosa

Il balletto non è una cosa da signorine: un anno di studi gratis per il tuo bambino maschio!

Written by Cristina on luglio 5th, 2017. Posted in News

Se tuo figlio ama la danza lascia che si esprima: al Centro Danzaricerca cerchiamo ballerini maschi talentuosi in erba, da crescere e far diventare veri artisti

In Gran Bretagna è partito un progetto per scoprire i nuovi talenti “maschi” della danza. E noi del Centro Danzaricerca, non potevamo esimerci da seguire le orme di questo esperimento.

Sul finire del nostro #annopazzesco ci siamo chiesti cosa potevamo fare per creare nuovi vivai affinchè ancora più giovani si avvicinassero alla danza. E… il numero esiguo dei maschi che si dedicano a questa disciplina ci ha fatto scegliere il “modo giusto” per essere i primi e forse gli unici al mondo a lanciare un’iniziativa del genere.

Un anno di studi completamente gratis al Centro Danzaricerca per tutti i maschietti.

Dall’età di 4 anni in su, sono i benvenuti.

danzaricerca offre corso gratis bambini maschi balletto

Li aspettiamo e, dopo un breve colloquio con loro ed i loro genitori, creeremo un percorso di studio personalizzato all’interno dei corsi del Centro Danzaricerca.

Potranno spaziare dal classico al modern e al contemporaneo, fino all’hiphop, inserendo anche le lezioni di pilates.

Noi non vediamo l’ora di essere un vivaio ricco di nuove fioriture. E tutte declinate al maschile.

Contattateci al 331.5412110 siamo reperibili tutta l’estate, 24 ore su 24.

La segreteria invece aprirà dal 4 settembre dal lunedì al giovedì dalle 17.00 alle 19.00.
I corsi iniziano a partire dal 25 settembre.

Aspettiamo il nuovo #billyelliot e lo vogliamo coccolare e preparare noi, qui al @CDR

Agnese Riccitelli e le “riccitelle” in finale a Italia’s Got Talent

Written by Cristina on aprile 25th, 2017. Posted in Italia's Got Talent 2017

Agnese Riccitelli arriva in finale a Italia’s Got Talent entusiasmando il pubblico e i quattro giudici del programma televisivo che premia gli artisti più talentuosi.

Agnese Riccitelli ha stupito il pubblico ed i quattro giudici di Italia’s Got Talent, Bisio, Littizzetto, Zilli e Matano, con la prima esibizione dove ha reso omaggio alla ballerina tedesca Pina Baush, portando sul palco la grazia di movimenti all’unisono con il suo corpo di ballo composto da 18 ballerine allieve del Centro Danzaricerca guadagnandosi la selezione alle semifinali.

italias-got-talent-agnese-riccitelli-omaggio-pina-baush

Dopo aver superato le selezioni alle semifinali, di oltre 100 artisti, lo scorso 14 aprile, nella puntata per la selezione alle finali Agnese Riccitelli e le sue allieve hanno stupito ed esaltato il pubblico ed i giudici Bisio, Littizzetto, Zilli e Matano, scatenando una standing ovation con una coreografia quale ode ai piedi, citando una poesia dello scrittore Erri De Luca, offrendo “un’emozionante coreografia con un caratteristico ed inusuale omaggio ai piedi” (cit. de Il Messaggero).

Questo il video dell'esibizione alle semifinali di Italia's Got Talent

Venerdì 28 aprile, il via alla finale nel grande evento condotto da  Lodovica Comello e in diretta su TV8 dalle 21:15, dove sarà incorontato il vincitore di Italia’s Got Talent 2017!

I giudici Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano, in questa occasione, faranno da spettatori e sarà il pubblico a decretare il vincitore di questa finale tramite la app, i social e via sms sarà infatti possibile votare per Agnese Riccitelli e le sue allieve!

Come votare? Potrete farlo solo durante la diretta e seguendo tutte le indicazioni che trovate sul sito ufficiale di #IGT (clic sull’immagine per andare al sito di Italia’s Got Talent).

igt come votare agnese riccitelli

Preparati ed il 28 aprile vota anche tu Agnese Riccitelli e le sue allieve: rendi indimenticabile questa finale di Italia’s Got Talent!

Segui anche tu la pagina ufficiale di Agnese Riccitelli su Facebook!

 

33° Gran Galà CDR – Considerazioni di Agnese Riccitelli

Written by Cristina on giugno 22nd, 2016. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Agnese Riccitelli durante le prove con le bimbeÈ stato un Galà diverso dagli altri. Ricco di emozioni. Certo… tutti gli anni diciamo … “questo è il più bello”. Ma quello di quest’anno è stato come una Matrioska… più aprivi e più uscivano sorprese, situazioni, occasioni ed emozioni inaspettate.

Un primo tempo dove tutti gli allievi si sono esibiti nelle discipline che hanno studiato durante l’anno. E un secondo tempo dove tutti hanno partecipato a “… e adesso MUSICAL”, un omaggio ai più bei musical della storia.

La differenza l’hanno fatta le clip che i miei più cari amici danzatori mi hanno mandato, e che abbiamo video proiettato, dove hanno raccontato le loro emozioni ma anche il loro legame col Centro Danzaricerca.

La differenza l’hanno fatta tutti gli allievi che hanno eseguito una performance di alto livello. Precisi, tutti insieme, con tanta energia, con tanta tecnica e tanta dedizione.

La differenza l’hanno fatta i nuovi insegnanti che si sono aggiunti quest’anno e le loro coreografie innovative e diverse che sono state da stimolo per tutti noi.

Giammarco Capogna per il modern/contemporary, Mattia Ferrua per l’urban modern fusion, Luca Mariani per l’hip-hop.

E le mie assistenti Lorena e Giulia per i corsi di classico sono state il binomio perfetto.

Le sorprese sono state tante.

La più bella è stata ritrovarsi Alessandro Ripamonti, nato e cresciuto al Centro Danzaricerca, ora danzatore nel musical CATS-Le Musical a Parigi, che ha preso un volo da Parigi ed è piombato inaspettatamente sul palco con un mazzo di fiori per me.

La sorpresa più “autorevole” è stata avere ospiti tra il pubblico il Sindaco di Cologno dott. Angelo Rocchi e l’Assessore alla Cultura dott.ssa Dania Perego e “lanciare” con loro dal palco di Concorezzo il nostro prossimo evento perché sarà grazie alla sensibilità del Comune e della dott.ssa Perego che il 26 novembre al Palazzetto di Cologno per la Giornata internazione contro la violenza sulla donne ci sarà ad esibirsi con la sua toccante voce Sarah Jane Morris accompagnata dal suo chitarrista Tony Remy. E tutti i piccoli-grandi danzatori del Centro Danzaricerca si esibiranno arricchendo le atmosfere magiche che solo Sarah Jane sa creare con le sue canzoni.

La sorpresa che ho cercato e voluto per tutti i miei allievi è stata quella di chiamare il noto regista Walter Nanni, che già in passato aveva girato un piccolo reportage per noi, affinché riprendesse i nostri tre giorni in Teatro: dall’allestimento alle prove fino allo spettacolo, per realizzare un piccolo film sulla nostra avventura di fine anno.

Poi… ci sono i valori aggiunti. Quelli raccontati (grazie) sul palco sia dallo stesso Nanni che dal Sindaco quando hanno sottolineato che una realtà come la nostra è non solo un posto dove si impara a danzare, ma (ed è così che l’ho pensata e vissuta sempre io) è un posto dove imparare a costruire relazioni sane tra le persone. E su questo tema ci ho costruito proprio una coreografia con le 4 allieve rimaste di un gruppo storico. Rimaste perché… ognuna di loro ha preso strade che per il lavoro e per scelte di vita, le hanno allontanate apparentemente dal Centro Danzaricerca. Ma ancora oggi loro sono un gruppo legato indissolubilmente. “La danza ci ha fatto incontrare. La danza ci tiene unite. Per sempre. Nella vita”.

Sono le persone che hanno fatto la differenza.

Tra tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte, prima, mentre e dopo ne cito uno: Stefano Forzoni, per tutti sTen. Perché lui è multitasking: presenta, monta video, crea scherzi fantastici tra di noi, è l’anima di #corpiadesivi, ma per me è soprattutto l’Amico. L’anima che mi fa calmare quando sono agitata. L’Amico che trova sempre una soluzione. Quello che… c’è.

Guardavo le piccole di tre anni sul palco domenica sera da dietro le quinte danzare la Marcia di Radetzky. E piangevo di emozione. In quel momento ho pensato che sono una persona fortunata. Perché la mia passione è ancora “fuoco” dentro di me. Perché ho ancora tante cose da fare. E ho tante persone speciali intorno che mi vogliono bene e che non desiderano altro che rendere ancora più meraviglioso questo posto che per me è casa.

“CASA NON E’ DOVE VIVI MA DOVE TI CAPISCONO”

A tutti quelli che non ho nominato in questo articolo, perdonatemi, ma sarebbe diventato troppo lungo. Ma ci siete tutti nel mio GRAZIE finale, tutti quanti. Tutti voi che col vostro esserci in mille modi differenti avete reso luminosi e speciali questi tre giorni in Teatro.

#33GalaCdr #nonchiamatelosaggio #masoloemozioni

Vi voglio bene.
Con gratitudine

The TICER

Paghi puntuale ed il Centro Danzaricerca di premia!

Written by danzaricerca on settembre 16th, 2014. Posted in News

5% di sconto pagamento quotaIl Centro Danzaricerca, sempre attento alle necessità dei propri allievi e delle famiglie, ha trovato una formula accattivante per garantire uno sconto immediato alle quote periodiche perché, si sa, l’accortezza al portafogli, di questi tempi, è diventata una delle cose più importanti per riuscire a far quadrare il bilancio famigliare.

Essere puntuali, dunque, premia e per voi che deciderete di pagare la quota del primo trimestre nella settimana dal 22 al 26 settembre potrete beneficiare dello sconto del 5% sulla quota.

Per coloro che, invece, vorranno effettuare il pagamento in un’unica soluzione oltre ad avere lo sconto del 5% potranno beneficiare di un bonus* di 50 Euro.

E per coloro che faranno la loro lezione di prova nella settimana dal 22 al 26 settembre? Per i nuovi arrivi sarà applicato lo stesso sconto effettuando il pagamento del trimestre dal 29 settembre al 3 ottobre!

Una bella convenienza!

Recatevi presso il Centro Danzaricerca dalle 17:00 alle 19:00 e chiedete tutte le informazioni del caso, per tenervi sempre aggiornati anche sulle novità dei corsi e degli stage che stiamo programmando!

😉

Come “preparare” la borsa di danza

Written by Agnese on ottobre 25th, 2013. Posted in Riflessioni di Agnese

piccole allieve del CDRDa qualche tempo sono riprese le lezioni di danza e, come per tutte le attività motorie, la borsa deve essere sempre in ordine per essere sempre pronti a raggiungere il Centro Danzaricerca!

Ma… cosa mettiamo dentro?

  • L’abbigliamento per la lezione: body, calzamaglia, fuseaux, scarpette per il classico, calzettoni puliti – non quelli che avete indosso dalla mattina- per il modern, scarpe da ginnastica o specifiche per la video dance
  • Qualche indumento di cambio di scorta, nel caso sudiate molto e volete cambiarvi
  • Se avete il thera band per stretching prima e dopo la lezione, meglio
  • un asciugamano da portare in sala
  • una bottiglietta d’acqua da portare in sala
  • occorrente per la doccia ( asciugamano o accappatoio-in microfibra meglio, occupa meno spazio- bagnoschiuma)
  • elastici per capelli, mollette e forcine
  • spazzola, pettine
  • ago e filo, non si sa mai
  • qualche cerottino
  • un paio di piccole forbici
  • un deodorante

 

Ricordatevi di aver cura della vostra pulizia e igiene personale!

E poi aggiungete nella vostra borsa di danza una valanga di sorrisi!

Buona lezione e buona ripresa!

Agnese

 

 

 

 

Consigli per una “ripresa” dopo le vacanze estive

Written by Agnese on settembre 30th, 2013. Posted in Riflessioni di Agnese, Tips

La ripresa fisica, dopo una pausa, ha un percorso di attività semplice ma funzionale. Alcuni suggerimenti per preparare il vostro corpo alla danza.

Dopo la pausa estiva, con la ripresa di tutte le attività, la voglia di ricominciare al massimo delle prestazioni e con grande entusiasmo le lezioni di danza è tanta.

E questo è fantastico!

Ma il corpo è stato “fermo”, si è giustamente riposato e dobbiamo dargli il tempo di riappropriarsi della tecnica, dell’elasticità, della consapevolezza del movimento.

Per questo il mio personale consiglio è questo: non abbiate fretta!

Il corpo non dimentica. Ha solo bisogno del suo tempo. E imparate ad ascoltarlo.

Durante le prime lezioni ponete l’attenzione sulla respirazione in ogni vostro movimento, soprattutto quando praticate il riscaldamento.

Non spaventatevi se il vostro corpo non risponde subito al massimo come eravate abituati tre mesi fa. Lo farà presto.

E mettete in conto che il giorno dopo… e peggio ancora due giorni dopo, avrete “dolori dappertutto” perché avrete prodotto un bel po’ di acido lattico.

Cercate di fare molto stretching prima e dopo la lezione, magari aiutandovi con le bande elastiche (thera band) e sempre respirando “in uscita” quando spingete sulla zona che state “tirando”.

Qualche massaggio se potete, un bagno caldo con sale grosso (molto sale grosso… melius abundare quam deficere), una buona idratazione dall’esterno bevendo molti liquidi, un’alimentazioni ricca di magnesio e potassio (potete aiutarvi anche con degli integratori)  vi supporteranno, in pochi giorni, a riprendere consapevolezza del vostro fisico, ritrovando quell’elasticità che pensavate di aver perduto.

Dieci giorni… massimo due settimane… e avrete riacquisito il “vostro corpo”. Elastico, dinamico, felice di danzare.

Enjoy it!

Agnese

 

 

 

Il Centro Danzaricerca: la nostra “mission” e il nostro staff

Written by Agnese on settembre 6th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Presso il Centro Danzaricerca collaborano Maestri di grande spessore e levatura. Voglio soffermarmi su di loro, in qualità di Direttore Didattico, sia sotto l’aspetto professionale sia sotto l’aspetto umano.

In 30 anni di vita la frase ricorrente che ho sentito da allievi, genitori, e amici/colleghi che sono passati dal Centro Danzaricerca è stata “questo è un posto molto accogliente, si sta come a casa”.

In verità ho sempre posto l’attenzione a questo valore aggiunto. Ho cercato di trovarlo anche e soprattutto nei collaboratori, unito ad una esperienza di spessore ed a una alta qualità della loro proposta come docenti.

Christian Carubelli

(docente di contemporary jazz) ha iniziato il suo percorso di danza proprio al CDR, per poi diventare danzatore professionista, direttore di un centro di danza e contemporaneamente insegnante free-lance in tutta Italia.

Paolo Calci

(docente di danza classica per adulti) ha trascorso molti anni in tournee in compagnie di danza internazionali. Per citarne una: la compagnia della signora Carla Fracci.

Piergiorgio Montalesi

(docente di video dance) anche se molto giovane, ha già lavorato con importanti coreografi nel campo televisivo e teatrale. Per citarne uno: Mister Bill Goodson.

Loro tre sono il fiore all’occhiello del nostro Centro. Non sto qui ad elencarvi il loro lungo e farcito curriculum, per questo vi rimando alle loro personali schede nel sito, ma sono stati scelti perché il loro bagaglio personale non è fatto solo di competenze tecniche ma anche e soprattutto della conoscenza di quello che caratterizza uno speciale insegnante: la “buona relazione” con gli allievi. Dote assolutamente indispensabile per creare in classe un clima sereno, di attenzione, di collaborazione tra gli allievi stessi e tra allievi e insegnante.

C’è un altro valore aggiunto che ritengo importante per me e per la filosofia del Centro Danzaricerca, e per il quale mi ritengo molto fortunata: loro sono professionisti con i quali ho condiviso esperienze lavorative. Ho stretto con loro un rapporto speciale di rispetto dei ruoli e di condivisione delle competenze. E anche di amicizia. Spesso ci ritroviamo a discutere sulle nostre esperienze in sala prove per “passarci” informazioni, affinché possiamo essere allineati su tecniche, stili, dinamiche che hanno comunque tutte un filo che li unisce.

E’ importante per l’allievo “ritrovarsi” in certe spiegazioni quando studia con insegnanti diversi. Le dinamiche saranno differenti, ma certe impostazioni FONDAMENTALI restano alla base di qualsiasi disciplina tersicorea.

Auguro un buon lavoro al Maestro Carubelli, al Maestro Calci e al Maestro Montalesi.

Con gratitudine per il loro prezioso contributo

Agnese Riccitelli

 

 

 

31° anno accademico: pronti… via!!!

Written by Agnese on settembre 2nd, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Questo sarà un post molto “romantico”. Perché quando si realizzano dei grandi sogni, uno dentro l’altro, come una matrioska, lo si può fare solo con l’aiuto e l’amore degli altri. E quindi dopo le “fatiche” del 30° Saggio del Centro Danzaricerca, che ha visto impegnati non solo gli allievi ed i miei indispensabili e preziosi collaboratori, ma anche tanti tanti genitori, dopo la pausa estiva dove si stempera la stanchezza ma anche quella struggente malinconia (perché tutto finisce di punto in bianco), dopo il riposo fisico e mentale, dopo quel “tempo” prezioso” che serve per ricaricare le pile, eccoci a pochi giorni da un nuovo anni accademico: il TRENTUNESIMO.

23 settembre 2013

Non vedo l’ora.

Ed io vorrei dire che…

sono profondamente grata a tutti ma proprio tutti per esserci stati in questo viaggio fantastico dove abbiamo raccontato la magica storia di Simba,  ma dove ci siamo anche confrontati con una serie di accadimenti, a volte imprevisti, a volte meravigliosi.

Il sogno nel sogno, tutto mio, è stato condividere il palco con la strepitosa Sarah Jane Morris e il suo splendido chitarrista Antonio Forcione.

 

Il sogno più grande è stato vedere il Palazzetto trasformarsi in due notti magiche dove con la danza abbiamo potuto trasmettere/ci sensazioni che nessuno ci porterà via. Perché come dice un vecchio detto argentino ” Nada Te Puede Quitar Lo Bailado” ( Niente ti può togliere quello che hai danzato).

Mi sono presa anch’io del tempo per “restare ferma” e domandarmi dove sta andando la “danza”, per esplorare modi nuovi di portarla verso il mondo e verso la gente , mi sono presa tempo per studiare e tornare in sala prove laggiù a New York dove l’energia è pura e i Maestri hanno sempre qualcosa di speciale da donarti. Mi sono presa il tempo giusto per ricominciare alla grande, per aspettarvi a braccia aperte, per danzare di nuovo insieme. Perché noi quando danziamo siamo felici e per un po’ ci dimentichiamo di tutto il resto. Perché ho ri-scoperto di nuovo che possiamo scegliere. Scegliere di provare solo emozioni forti. E trasudanti di gioia. Con la danza succede.

“Chi non danza non sa cosa succede”

(Da un frammento gnostico)

Con gratitudine e con gioia…

vi aspetto
Agnese Riccitelli

 

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