Centro Danzaricerca - Agnese abbraccia vater - posa artistica

Il balletto non è una cosa da signorine: un anno di studi gratis per il tuo bambino maschio!

Written by Cristina on luglio 5th, 2017. Posted in News

Se tuo figlio ama la danza lascia che si esprima: al Centro Danzaricerca cerchiamo ballerini maschi talentuosi in erba, da crescere e far diventare veri artisti

In Gran Bretagna è partito un progetto per scoprire i nuovi talenti “maschi” della danza. E noi del Centro Danzaricerca, non potevamo esimerci da seguire le orme di questo esperimento.

Sul finire del nostro #annopazzesco ci siamo chiesti cosa potevamo fare per creare nuovi vivai affinchè ancora più giovani si avvicinassero alla danza. E… il numero esiguo dei maschi che si dedicano a questa disciplina ci ha fatto scegliere il “modo giusto” per essere i primi e forse gli unici al mondo a lanciare un’iniziativa del genere.

Un anno di studi completamente gratis al Centro Danzaricerca per tutti i maschietti.

Dall’età di 4 anni in su, sono i benvenuti.

danzaricerca offre corso gratis bambini maschi balletto

Li aspettiamo e, dopo un breve colloquio con loro ed i loro genitori, creeremo un percorso di studio personalizzato all’interno dei corsi del Centro Danzaricerca.

Potranno spaziare dal classico al modern e al contemporaneo, fino all’hiphop, inserendo anche le lezioni di pilates.

Noi non vediamo l’ora di essere un vivaio ricco di nuove fioriture. E tutte declinate al maschile.

Contattateci al 331.5412110 siamo reperibili tutta l’estate, 24 ore su 24.

La segreteria invece aprirà dal 4 settembre dal lunedì al giovedì dalle 17.00 alle 19.00.
I corsi iniziano a partire dal 25 settembre.

Aspettiamo il nuovo #billyelliot e lo vogliamo coccolare e preparare noi, qui al @CDR

33° Gran Galà CDR – Considerazioni di Agnese Riccitelli

Written by Cristina on giugno 22nd, 2016. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Agnese Riccitelli durante le prove con le bimbeÈ stato un Galà diverso dagli altri. Ricco di emozioni. Certo… tutti gli anni diciamo … “questo è il più bello”. Ma quello di quest’anno è stato come una Matrioska… più aprivi e più uscivano sorprese, situazioni, occasioni ed emozioni inaspettate.

Un primo tempo dove tutti gli allievi si sono esibiti nelle discipline che hanno studiato durante l’anno. E un secondo tempo dove tutti hanno partecipato a “… e adesso MUSICAL”, un omaggio ai più bei musical della storia.

La differenza l’hanno fatta le clip che i miei più cari amici danzatori mi hanno mandato, e che abbiamo video proiettato, dove hanno raccontato le loro emozioni ma anche il loro legame col Centro Danzaricerca.

La differenza l’hanno fatta tutti gli allievi che hanno eseguito una performance di alto livello. Precisi, tutti insieme, con tanta energia, con tanta tecnica e tanta dedizione.

La differenza l’hanno fatta i nuovi insegnanti che si sono aggiunti quest’anno e le loro coreografie innovative e diverse che sono state da stimolo per tutti noi.

Giammarco Capogna per il modern/contemporary, Mattia Ferrua per l’urban modern fusion, Luca Mariani per l’hip-hop.

E le mie assistenti Lorena e Giulia per i corsi di classico sono state il binomio perfetto.

Le sorprese sono state tante.

La più bella è stata ritrovarsi Alessandro Ripamonti, nato e cresciuto al Centro Danzaricerca, ora danzatore nel musical CATS-Le Musical a Parigi, che ha preso un volo da Parigi ed è piombato inaspettatamente sul palco con un mazzo di fiori per me.

La sorpresa più “autorevole” è stata avere ospiti tra il pubblico il Sindaco di Cologno dott. Angelo Rocchi e l’Assessore alla Cultura dott.ssa Dania Perego e “lanciare” con loro dal palco di Concorezzo il nostro prossimo evento perché sarà grazie alla sensibilità del Comune e della dott.ssa Perego che il 26 novembre al Palazzetto di Cologno per la Giornata internazione contro la violenza sulla donne ci sarà ad esibirsi con la sua toccante voce Sarah Jane Morris accompagnata dal suo chitarrista Tony Remy. E tutti i piccoli-grandi danzatori del Centro Danzaricerca si esibiranno arricchendo le atmosfere magiche che solo Sarah Jane sa creare con le sue canzoni.

La sorpresa che ho cercato e voluto per tutti i miei allievi è stata quella di chiamare il noto regista Walter Nanni, che già in passato aveva girato un piccolo reportage per noi, affinché riprendesse i nostri tre giorni in Teatro: dall’allestimento alle prove fino allo spettacolo, per realizzare un piccolo film sulla nostra avventura di fine anno.

Poi… ci sono i valori aggiunti. Quelli raccontati (grazie) sul palco sia dallo stesso Nanni che dal Sindaco quando hanno sottolineato che una realtà come la nostra è non solo un posto dove si impara a danzare, ma (ed è così che l’ho pensata e vissuta sempre io) è un posto dove imparare a costruire relazioni sane tra le persone. E su questo tema ci ho costruito proprio una coreografia con le 4 allieve rimaste di un gruppo storico. Rimaste perché… ognuna di loro ha preso strade che per il lavoro e per scelte di vita, le hanno allontanate apparentemente dal Centro Danzaricerca. Ma ancora oggi loro sono un gruppo legato indissolubilmente. “La danza ci ha fatto incontrare. La danza ci tiene unite. Per sempre. Nella vita”.

Sono le persone che hanno fatto la differenza.

Tra tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte, prima, mentre e dopo ne cito uno: Stefano Forzoni, per tutti sTen. Perché lui è multitasking: presenta, monta video, crea scherzi fantastici tra di noi, è l’anima di #corpiadesivi, ma per me è soprattutto l’Amico. L’anima che mi fa calmare quando sono agitata. L’Amico che trova sempre una soluzione. Quello che… c’è.

Guardavo le piccole di tre anni sul palco domenica sera da dietro le quinte danzare la Marcia di Radetzky. E piangevo di emozione. In quel momento ho pensato che sono una persona fortunata. Perché la mia passione è ancora “fuoco” dentro di me. Perché ho ancora tante cose da fare. E ho tante persone speciali intorno che mi vogliono bene e che non desiderano altro che rendere ancora più meraviglioso questo posto che per me è casa.

“CASA NON E’ DOVE VIVI MA DOVE TI CAPISCONO”

A tutti quelli che non ho nominato in questo articolo, perdonatemi, ma sarebbe diventato troppo lungo. Ma ci siete tutti nel mio GRAZIE finale, tutti quanti. Tutti voi che col vostro esserci in mille modi differenti avete reso luminosi e speciali questi tre giorni in Teatro.

#33GalaCdr #nonchiamatelosaggio #masoloemozioni

Vi voglio bene.
Con gratitudine

The TICER

Paghi puntuale ed il Centro Danzaricerca di premia!

Written by danzaricerca on settembre 16th, 2014. Posted in News

5% di sconto pagamento quotaIl Centro Danzaricerca, sempre attento alle necessità dei propri allievi e delle famiglie, ha trovato una formula accattivante per garantire uno sconto immediato alle quote periodiche perché, si sa, l’accortezza al portafogli, di questi tempi, è diventata una delle cose più importanti per riuscire a far quadrare il bilancio famigliare.

Essere puntuali, dunque, premia e per voi che deciderete di pagare la quota del primo trimestre nella settimana dal 22 al 26 settembre potrete beneficiare dello sconto del 5% sulla quota.

Per coloro che, invece, vorranno effettuare il pagamento in un’unica soluzione oltre ad avere lo sconto del 5% potranno beneficiare di un bonus* di 50 Euro.

E per coloro che faranno la loro lezione di prova nella settimana dal 22 al 26 settembre? Per i nuovi arrivi sarà applicato lo stesso sconto effettuando il pagamento del trimestre dal 29 settembre al 3 ottobre!

Una bella convenienza!

Recatevi presso il Centro Danzaricerca dalle 17:00 alle 19:00 e chiedete tutte le informazioni del caso, per tenervi sempre aggiornati anche sulle novità dei corsi e degli stage che stiamo programmando!

😉

Il Centro Danzaricerca: la nostra “mission” e il nostro staff

Written by Agnese on settembre 6th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Presso il Centro Danzaricerca collaborano Maestri di grande spessore e levatura. Voglio soffermarmi su di loro, in qualità di Direttore Didattico, sia sotto l’aspetto professionale sia sotto l’aspetto umano.

In 30 anni di vita la frase ricorrente che ho sentito da allievi, genitori, e amici/colleghi che sono passati dal Centro Danzaricerca è stata “questo è un posto molto accogliente, si sta come a casa”.

In verità ho sempre posto l’attenzione a questo valore aggiunto. Ho cercato di trovarlo anche e soprattutto nei collaboratori, unito ad una esperienza di spessore ed a una alta qualità della loro proposta come docenti.

Christian Carubelli

(docente di contemporary jazz) ha iniziato il suo percorso di danza proprio al CDR, per poi diventare danzatore professionista, direttore di un centro di danza e contemporaneamente insegnante free-lance in tutta Italia.

Paolo Calci

(docente di danza classica per adulti) ha trascorso molti anni in tournee in compagnie di danza internazionali. Per citarne una: la compagnia della signora Carla Fracci.

Piergiorgio Montalesi

(docente di video dance) anche se molto giovane, ha già lavorato con importanti coreografi nel campo televisivo e teatrale. Per citarne uno: Mister Bill Goodson.

Loro tre sono il fiore all’occhiello del nostro Centro. Non sto qui ad elencarvi il loro lungo e farcito curriculum, per questo vi rimando alle loro personali schede nel sito, ma sono stati scelti perché il loro bagaglio personale non è fatto solo di competenze tecniche ma anche e soprattutto della conoscenza di quello che caratterizza uno speciale insegnante: la “buona relazione” con gli allievi. Dote assolutamente indispensabile per creare in classe un clima sereno, di attenzione, di collaborazione tra gli allievi stessi e tra allievi e insegnante.

C’è un altro valore aggiunto che ritengo importante per me e per la filosofia del Centro Danzaricerca, e per il quale mi ritengo molto fortunata: loro sono professionisti con i quali ho condiviso esperienze lavorative. Ho stretto con loro un rapporto speciale di rispetto dei ruoli e di condivisione delle competenze. E anche di amicizia. Spesso ci ritroviamo a discutere sulle nostre esperienze in sala prove per “passarci” informazioni, affinché possiamo essere allineati su tecniche, stili, dinamiche che hanno comunque tutte un filo che li unisce.

E’ importante per l’allievo “ritrovarsi” in certe spiegazioni quando studia con insegnanti diversi. Le dinamiche saranno differenti, ma certe impostazioni FONDAMENTALI restano alla base di qualsiasi disciplina tersicorea.

Auguro un buon lavoro al Maestro Carubelli, al Maestro Calci e al Maestro Montalesi.

Con gratitudine per il loro prezioso contributo

Agnese Riccitelli

 

 

 

31° anno accademico: pronti… via!!!

Written by Agnese on settembre 2nd, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Questo sarà un post molto “romantico”. Perché quando si realizzano dei grandi sogni, uno dentro l’altro, come una matrioska, lo si può fare solo con l’aiuto e l’amore degli altri. E quindi dopo le “fatiche” del 30° Saggio del Centro Danzaricerca, che ha visto impegnati non solo gli allievi ed i miei indispensabili e preziosi collaboratori, ma anche tanti tanti genitori, dopo la pausa estiva dove si stempera la stanchezza ma anche quella struggente malinconia (perché tutto finisce di punto in bianco), dopo il riposo fisico e mentale, dopo quel “tempo” prezioso” che serve per ricaricare le pile, eccoci a pochi giorni da un nuovo anni accademico: il TRENTUNESIMO.

23 settembre 2013

Non vedo l’ora.

Ed io vorrei dire che…

sono profondamente grata a tutti ma proprio tutti per esserci stati in questo viaggio fantastico dove abbiamo raccontato la magica storia di Simba,  ma dove ci siamo anche confrontati con una serie di accadimenti, a volte imprevisti, a volte meravigliosi.

Il sogno nel sogno, tutto mio, è stato condividere il palco con la strepitosa Sarah Jane Morris e il suo splendido chitarrista Antonio Forcione.

 

Il sogno più grande è stato vedere il Palazzetto trasformarsi in due notti magiche dove con la danza abbiamo potuto trasmettere/ci sensazioni che nessuno ci porterà via. Perché come dice un vecchio detto argentino ” Nada Te Puede Quitar Lo Bailado” ( Niente ti può togliere quello che hai danzato).

Mi sono presa anch’io del tempo per “restare ferma” e domandarmi dove sta andando la “danza”, per esplorare modi nuovi di portarla verso il mondo e verso la gente , mi sono presa tempo per studiare e tornare in sala prove laggiù a New York dove l’energia è pura e i Maestri hanno sempre qualcosa di speciale da donarti. Mi sono presa il tempo giusto per ricominciare alla grande, per aspettarvi a braccia aperte, per danzare di nuovo insieme. Perché noi quando danziamo siamo felici e per un po’ ci dimentichiamo di tutto il resto. Perché ho ri-scoperto di nuovo che possiamo scegliere. Scegliere di provare solo emozioni forti. E trasudanti di gioia. Con la danza succede.

“Chi non danza non sa cosa succede”

(Da un frammento gnostico)

Con gratitudine e con gioia…

vi aspetto
Agnese Riccitelli

 

Sarah Jane Morris e Antonio Forcione ospiti d’onore al nostro 30° Galà di fine anno

Written by Agnese on maggio 30th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

In dirittura d’arrivo, a pochi giorni dal debutto…  ecco che arriva il regalo più bello, il sogno che ho rincorso da tanto tempo: Sarah Jane Morris e Antonio Forcione allo spettacolo di fine anno, nella giornata di domenica 16 giugno 2013, del Centro Danzaricerca di Cologno Monzese (Milano).

Domenica 16 giugno alle 21:00, saranno nostri ospiti d’onore e si esibiranno sul palco del Palazzetto dello Sport di Cologno Monzese (di più non posso dirvi… sorpresa!!!)

Sarah Jane Morris, Sarah Jane Morris esibizione cologno monzese una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, accompagnata da

Antonio Forcione,  definito il “Jimi Hendrix della chitarra acustica”,  performer annoverato già da anni nell’Olimpo dei chitarristi di fama mondiale.

Condividerò con loro il palco. I grandi artisti, quelli veri, sono persone speciali. Non smetterò mai di dire grazie a questi due straordinari artisti che ci onoreranno della loro presenza. Non perdetevi questa magia e  la fortuna di ascoltare dal vivo la voce sofisticata e graffiante di Sarah Jane Morris e il ”  tocco bellissimo (Paul McCartney) “ di Antonio Forcione.


La serata è a INVITI

Per info:

Centro  Danzaricerca
Via Molise, 2
Cologno Monzese (Milano)

Dal lunedì al giovedì
dalle 17:00 alle 20:00
Fino al 12 giugno

Tel. 02.25390359

info@danzaricerca.it

locandina Sarah Jane Morris e Antonio Forcione al saggio 2013 CDR

 

 

Il tuo regalo di Natale al CDR

Written by danzaricerca on dicembre 5th, 2012. Posted in News

ACQUISTA UNA GIFT CARD AL CENTRO DANZARICERCA PER I TUOI REGALI DI NATALE!

  • Devi fare un regalo per natale ai tuoi amici, figli, nipotini, fratello, sorella e sei stufo delle solite cose inutili?

  • Vorresti regalare qualcosa di veramente “utile” ?

Qui al Centro Danzaricerca abbiamo preparato delle  “gift card” personalizzabili, del valore… che vuoi tu.

Acquistale e donale all’allievo iscritto da noi (potrà usufruire del tuo bonus per il pagamento della prossima rata) o segnalaci direttamente il nominativo dell’allievo su cui vuoi che venga accreditato il bonus.

Di questi tempi” crediamo che sia un regalo più che apprezzato e piu’ che utile!

Intanto Merry Christmas!

Dance Social Network: lo spettacolo che chiude l’anno accademico dei danzatori del CDR

Written by danzaricerca on maggio 29th, 2012. Posted in Appuntamenti e Segnalazioni, Comunicati Stampa, News

Sabato 16 Domenica 17 giugno il CENTRO DANZARICERCA

diretto da Agnese Riccitelli, diplomata al Teatro alla Scala di Milano

presenta

al Palazzetto dello Sport di Cologno (Via Volta – ore 21:00)

il 29° GALA DI FINE ANNO

gran-gala-dance-social-network

Nella prima parte delle due serate verrà proposto il SAGGIO vero e proprio, dove ogni corso  si esibirà nella propria disciplina di studio.

Nel  secondo tempo verrà invece presentato un allestimento teatrale a tutti gli effetti.

Sono diversi anni, ormai, che il GALA di fine anno del CENTRO DANZARICERCA va “in questa direzione”. Un’esigenza che nasce dal voler proporre qualcosa di diverso accanto al classico saggio di fine anno. Un’occasione per crescere e per vivere un’eccezionale esperienza “di palco” sia per Agnese Riccitelli che per i suoi allievi.

“Cercavo un tema attuale e una storia a lieto fine. Mi sono guardata intorno e gli ingredienti li avevo tutti lì: dovevo raccontare il mondo di “internet” e il fortunato incontro con Creativi Digitali mi ha dato la possibilità di approfondire l’argomento e di arricchire l’allestimento con i loro contributi grafici e video. Così è nato DANCE SOCIAL NETWORK che racconta la storia di Anna e Marco. Strada facendo purtroppo un grande della musica ci ha lasciato e noi non abbiamo rinunciato a citarlo con un suo brano.

Ma l’idea nell’idea  è stata l’interazione con il pubblico: per la prima volta non “si spengono i cellulari a teatro” ma si tengono accesi e gli interventi di chi guarda influenzano la trama dello spettacolo. Il primo spettacolo interattivo in Italia e forse anche nel mondo 😉

I social network raccontano la storia di tutti noi, ci aiutano a viaggiare nel tempo e nello spazio, salvano vite umane, ci comunicano “brutte notizie” in tempo reale, spesso ci fanno fare una risata liberatoria … a modo loro ci tengono uniti molto di più di 15-20 anni fa, quando la parola “connettersi” era ancora vuota di significati. Attraverso Anna e Marco raccontiamo le nostre vite che si intrecciano, che percorrono sentieri simili ad una ragnatela, con trame che ci uniscono. Come per tutte le nuove “invenzioni” sta a noi farne il buon utilizzo e trarne quei vantaggi che ci arricchiscono nella vita, nel lavoro, nell’informazione e negli affetti.

La serata sarà piena di sorprese, intanto vi preannunciamo che uno dei due protagonisti  è un ex allievo del Centro Danzaricerca, oggi danzatore a tutti gli effetti: Alessandro Ripamonti. Insieme a lui la splendida Greta Dato, anche lei danzatrice di alto livello. Tra loro due un simpatico personaggio: Mister Social Network che poteva  essere interpretato solo da un vero “abitante della rete”: Stefano Forzoni, aka sTen noto sui social in qualità di blogger.

Non tralascio di segnalare lo staff del CENTRO DANZARICERCA: sarte, assistenti, insegnanti, tecnici… come sempre mi piace sottolineare che da soli non si va da nessuna parte: il lavoro di squadra vince sempre! Vi aspettiamo…”

 

Alessandro Ripamonti e Greta Dato durante le prove

 

Per info: danzaricerca@hotmail.com

www.danzaricerca.it

Contatti

Segreteria aperta il lunedì, martedì e giovedì dalle 17:00 alle 19:00 fino a martedì 12 giugno 2012

Il Manifesto delle serate

MODERN DANCE E MUSICAL: LE NUOVE PASSIONI DEI GIOVANI A TEATRO

Written by Agnese on febbraio 3rd, 2012. Posted in Appuntamenti e Segnalazioni, Coreografi, Danza, News, Opera e Balletto, Riflessioni di Agnese

Nel mio precedente post vi ho segnalato cosa far vedere ai bambini a Teatro (non occorre andare sempre a teatro, anche un DVD con buoni interpreti va benissimo).

In questo articolo, voglio estendere il campo ad altri generi di danza: la modern dance (nelle sue più svariate sfaccettature) ed il musical.

Non intendo farvi un lungo e noioso elenco, ma solo segnalarvi ciò che ho potuto vedere  io, in Italia e a New York, e darvi lo spunto per seguire appena potete queste compagnie.

(Vi suggerisco di partire dal presupposto che, se possibile, bisogna andare a teatro senza pregiudizi, perché anche nello spettacolo che più ci ha deluso si nasconde un idea, un emozione, una ricerca da parte del regista-coreografo che non va sottovalutata)

Da non perdere la compagnia di David Parsons (attualmente a Milano al Teatro Nuovo fino al 5 febbraio) che spesso è in tour in Italia e porta avanti il cambiamento verso l’approccio alla danza moderna, rendendola più accessibile al grande pubblico.

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Di grandissima rilevanza e spessore anche gli storici Momix capeggiati dall’americano Mosese Pendleton che prima d’essere ballerini-illusionisti, sono una vera e propria compagnia teatrale. I Momix sono noti in tutto il mondo per la loro capacità di evocare immagini surreali utilizzando il corpo, i costumi, gli attrezzi, le luci ed i giochi d’ombra.

Momix a Bologna nel 2009 in prima mondiale con "Bothanica"


Di recente sono andata a vedere i Tap Dogs il gruppo di Dein Perry che porta in scena una danza molto particolare: il tip tap moderno. Dein Parry, da adolescente, lavorava in una fabbrica del Newcastle (in Australia) e proprio da lì nacque l’idea e la voglia di interpretare in un ambiente industriale, il tip tap. Una scenografia, dunque, fatta di macchinari e lamiere, dove l’espressione del corpo si fa guidare dai rumori e dalle diverse superfici. In tutto il mondo i Tap Dogs sono noti per questa danza che mette in simbiosi ritmo e movimento con la forza e la prestanza degli operai delle fabbriche dell’Australia del Nord.

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Naturalmente non voglio tralasciare compagnie emergenti italiane ma altamente professionali che, per fortuna, anche se con gran fatica, stanno proponendo i loro lavori nei nostri teatri.


Finalmente ha preso piede in Italia il musical.

Dal primo fortunato esperimento de La Bella e la Bestia  (con l’allestimento di attori-danzatori e cantanti italiani ma versione di Broadway) passando per Sister Act e Priscilla attualmente in scena al Teatro Ciak di Milano, vi parlo di un genere di spettacolo che accontenta un po’ tutti, educandoci alla figura del “performer” completo che deve saper danzare cantare e recitare.

La Bella e la Bestia | Sister Act | Priscilla

Qualora aveste in programma un soggiorno a Londra o a New York, non rinunciate a comprare per tempo sui siti specializzati, i biglietti per The Lion King che, secondo il mio modesto parere, rimane ancora il musical numero uno al mondo per la sua completezza e la poeticità della trama .

The Lion King - Musical


Lo scorso anno con molta curiosità sono andata a vedere a NewYork  “Spider-Man: Turn off the dark” con musiche di Bono e The Edge:

http://www.youtube.com/watch?v=75Buk7WGq9g

Qui potete trovare brevemente la vicenda di questo chiacchieratissimo musical.

Spider Man Turn of the Dark | Locandina 2010

I miei voti (dall’1 al 10) sono:

  • per la trama: 6
  • per le musiche: 7
  • per le coreografie, di Daniel Elzarow: non classificabile (poco significative, ma sicuramente dovevano fare da cornice al recitato ed agli effetti di volo)
  • effetti speciali: 10 e lode (per le macchine sceniche e gli effetti davvero spettacolari)

ma, d’altra parte, con 70 milioni di dollari, e concedetemi questa umile battuta, anche noi avremmo potuto mettere in piedi qualcosa di sensazionale!


Un’ultima evidenza.

Dal 26 al 27 dicembre scorsi, al Teatro degli Arcimboldi a Milano, sono tornati  Les Ballets Trockadero de Monte Carlo una compagnia storica di soli uomini che indossando punte e tutù facendo il verso, molto elegantementem alle ballerine del periodo romantico. Esilaranti, simpatici e davvero bravi, se ve li siete persi, vi suggerisco di cercarli su You tube per farvi un’idea del loro stile; torneranno in Italia nel prossimo mese di marzo (la location più vicina sarà a Bergamo al Teatro Creberg) e qui trovate tutto il calendario delle loro performances.

Les Ballets Trockadero De Monte Carlo


Queste restano delle mie segnalazioni a caldo; ci sarebbero tanti altri spettacoli di danza, o contaminati con la danza, da vedere di cui magari parlerò in futuro.

Vorrei dare un consiglio, soprattutto agli allievi più grandi: un cinema in meno ma uno spettacolo a teatro in più specialmente per chi della danza vuole farne una professione, diventa educativo crearsi un propri bagaglio da “spettatore”.

Da non sottovalutare, inoltre, il potenziale della rete; infatti le nuove generazioni hanno la fortuna di poter rivedere spezzoni, di confrontare performance di danzatori diversi che si esibiscono nello stesso balletto anche attraverso l’utilizzo dei social network: una vera fortuna ed un vero tesoro rispetto a chi, come me, andava, tanti anni fa, alla disperata ricerca di qualche videocassetta di balletti  classici e, trovandola,  mi sentivo la persona più felice del mondo…

Enjoy!
Agnese Riccitelli 

I bambini ed il balletto: come far conoscere loro questo mondo

Written by Agnese on febbraio 2nd, 2012. Posted in Danza, News, Opera e Balletto

Spesso i genitori desiderano far avvicinare i propri figli al mondo del balletto ma trovano difficoltà sulla scelta dei temi e delle offerte teatrali.

Sempre più frequentemente, dunque, mi sento coinvolta in queste tematiche e vengo interpellata per indirizzare, sulla base della mia conoscenza e degli innumerevoli anni di insegnamento, i propri figli verso questo mondo.

Affinché i miei suggerimenti possano essere utili a molti, ho pensato a suddividerli in base all’età degli allievi. Oggi vi parlo della “prima fascia d’età”: quella fra i 5 e gli 8 anni

Petr Ilic Ciaikovskij: fu musicista ed insegno al Conservatorio di Mosca. Compose splendide sinfonie, opere liriche e balletti. Fra le molteplici composizioni spiccano, per la poesia e la semplicità della storia, comprensibile ai più piccoli in forma fiabesca.Petr Ilic Ciaikovskij

La scelta dei seguenti balletti è data proprio dalla trama basata sulla fiaba, pertanto già conosciuta dai bimbi con musiche gradevoli, anche per un orecchio non allenato alla musica classica, e semplice da seguire.

  • Lo Schiaccianoci. Fu composto da Ciaikovskij fra il 1981 ed il 1982 e la sua storia deriva dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1816). Particolarmente adatto per i più piccoli.
  • Il Lago dei Cigni. Fu composto da Ciaikovskij fra il 1875 ed il 1876. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, con la coreografia  di Julius Wenzel Reisinger.
  • La Bella Addormentata. Per cronologia di composizione è il secondo dei tre balletti di Ciaikovskij, che compose in seguito alla richiesta dell’allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky che gli scrisse chiedendogli di musicare la fiaba di Charles Perrault, che desiderava allestire e mettere in scena. Fu così che nel 1890 si tennero le prime “prove generali” al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e, solo 6 anni dopo, giunsero in Italia direttamente al Teatro alla Scala di Milano.

Considerazione personale: il valore aggiunto di questi balletti

M. PetipaSono tre balletti storici che consiglio di vedere prima nella versione originale di repertorio, con le coreografie di Marius Petipa, perché sono un vero manuale dimostrativo di tutti i passi di danza codificati da Agrippina Vaganova nel suo “Il metodo Vaganova” – Leningrado 1934 (a volte troverete il riadattamento da parte di coreografi o danzatori famosi come Rudolf Nureyev).

In particolare “La Bella Addormentata”  è considerato il balletto-contenitore di tutti i passi del metodo Vaganova, metodo applicato in tutte le scuole di danza del mondo, compresa la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala  (esistono anche il metodo inglese “Royal”, che ha delle piccole differenze rispetto al metodo Vaganova, ed il metodo Cecchetti).

Vaganova ebbe, però, la fortuna di vedere Petipa e Cecchetti al lavoro ed il suo codice include tutte le influenze, le sfumature che i maestri e coreografi dell’epoca ebbero su si lei e sulla danza di quei tempi).Agrippina Vaganova

Altri balletti classici piacevoli da vedere per i neofiti sono :

DON QUIXOTE di Minkus, anche questo con le coreografie di Petipa  e rappresentato per la prima volta il 14 dicembre 1869 dal Bolscioi.Nureyev creò nel 1973 una sua versione coreografica mantenendo la struttura stilistica di Petipa

carlotta grisi in PAQUITAPAQUITA  anch’ esso di Minkus andato in scena la prima volta nel 1846 a Parigi con Carlotta Grisi prima ballerina ( che citerò qui di seguito per altri importanti motivi)

Non sono da dimenticare EXCELSIOR,RAYMONDA,COPPELIA,LA BAYADERE e tutta una serie di produzioni storiche che a volte coraggiosamente importanti compagnie di danza rimettono in allestimento per la gioia di chi ama non solo la danza classica,ma apprezza rispolverare un po’ di storia della danza dal vivo!

Un discorso a parte meritano due pietre miliari della storia del balletto classico:

  • La Sylfide (chiamato anche ballet blanche) andato in scena per la prima volta nel marzo del 1832 all’ Opera di Parigi con le coreografie di Filippo Taglioni le musiche di di Jean Schneitzhöffer  interpretato da  Maria Taglioni ( figlia del coreografo )Maria Taglioni

Una vera rivoluzione per il balletto romantico:per la prima volta vengono usate le scarpette da punta e il tutù romantico creato appositamente per Maria Taglioni Da Eugène Lami.

 Fu proprio “La Sylphide” a creare i presupposti per la nascita di:

  •  Giselle, interpretato per la prima volta all’Opera di Parigi nel 1841 da Carlotta Grisi

Qui avviene un altro grande cambiamento importante:è il primo balletto in cui le musiche (di Adolf Adam )sono state costruite ed intessute seguendo le richieste e le esigenze del coreografo.

carlotta grisi in GISELLELa prima interprete di Giselle fu Carlotta Grisi, a 10 anni già nel Corpo di ballo del Teatro alla Scala. Non posso non segnalarvi un “pezzo di storia della sua vita” ( quasi un gossip dell’epoca…)

Fu una delle ballerine più dotate dell’Ottocento, fornita di una saldissima tecnica della punta. Durante una tournée con la compagnia del Teatro alla Scala, la sua carriera prese una svolta decisiva: a Napoli, nel 1833, incontrò Jules Perrot famosissimo ballerino e coreografo del tempo. Perrot notò la giovanissima ballerina, ne intuì le doti e divenne il suo maestro e il suo amante. Nel 1841 le proposero il tanto agognato contratto con l’Opéra di Parigi ma lei costrinse il teatro ad accettare la clausola che doveva essere assunto anche il suo amato Perrot. Fu così che nacque il capolavoro del balletto romantico: Giselle.Per questo balletto, infatti, la coreografia era stata assegnata all’allora maître de ballet dell’Opéra, Jean Coralli, ma le parti dedicate alla protagonista furono coreografate dal suo compagno Perrot. Théophile Gautier, autore del libretto del balletto, si innamorò di lei ma alla fine si decise a sposare la sorella.[http://it.wikipedia.org/wiki/Carlotta_Grisi]

Vi consiglio di avvicinarvi a questi balletti con la giusta predisposizione: non state guardando qualcosa di antico e noioso  ma state osservando dal vivo un “pezzo” di storia della danza” e se lo condividete con i vostri bambini diventa anche per voi genitori l’occasione di comprendere meglio la passione dei vostri figli ed  il lavoro che si nasconde dietro l’impostazione di un passo e la sua esecuzione “in musica”

Vederli prima in DVD o vederne degli spezzoni su You Tube e poi vederli dal vivo vi aiuterà ad arrivare preparati e a gustarvi meglio alcuni passaggi coreografici.

Ad esempio nel Lago dei Cigni tutti aspettando di vedere il perfetto sincronismo dei “Quattro Cignetti”i 4 cignetti

 (che danzano insieme con le mani incrociate ed attaccate su un tempo musicale velocissimo ) o i 32 fouetté del Cigno nero nel terzo atto per vedere “ se li fa tutti e 32” e “ se li fa sul posto”.

Un ultima mia considerazione : quanto diventa di qualità e prezioso il tempo che trascorrerete con i vostri cuccioli condividendo la loro “passione per la danza ” e insegnando loro ad amarla ancora di più se offrite loro i mezzi per osservarla sul palcoscenico !

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