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Consigli per una “ripresa” dopo le vacanze estive

Written by Agnese on settembre 30th, 2013. Posted in Riflessioni di Agnese, Tips

La ripresa fisica, dopo una pausa, ha un percorso di attività semplice ma funzionale. Alcuni suggerimenti per preparare il vostro corpo alla danza.

Dopo la pausa estiva, con la ripresa di tutte le attività, la voglia di ricominciare al massimo delle prestazioni e con grande entusiasmo le lezioni di danza è tanta.

E questo è fantastico!

Ma il corpo è stato “fermo”, si è giustamente riposato e dobbiamo dargli il tempo di riappropriarsi della tecnica, dell’elasticità, della consapevolezza del movimento.

Per questo il mio personale consiglio è questo: non abbiate fretta!

Il corpo non dimentica. Ha solo bisogno del suo tempo. E imparate ad ascoltarlo.

Durante le prime lezioni ponete l’attenzione sulla respirazione in ogni vostro movimento, soprattutto quando praticate il riscaldamento.

Non spaventatevi se il vostro corpo non risponde subito al massimo come eravate abituati tre mesi fa. Lo farà presto.

E mettete in conto che il giorno dopo… e peggio ancora due giorni dopo, avrete “dolori dappertutto” perché avrete prodotto un bel po’ di acido lattico.

Cercate di fare molto stretching prima e dopo la lezione, magari aiutandovi con le bande elastiche (thera band) e sempre respirando “in uscita” quando spingete sulla zona che state “tirando”.

Qualche massaggio se potete, un bagno caldo con sale grosso (molto sale grosso… melius abundare quam deficere), una buona idratazione dall’esterno bevendo molti liquidi, un’alimentazioni ricca di magnesio e potassio (potete aiutarvi anche con degli integratori)  vi supporteranno, in pochi giorni, a riprendere consapevolezza del vostro fisico, ritrovando quell’elasticità che pensavate di aver perduto.

Dieci giorni… massimo due settimane… e avrete riacquisito il “vostro corpo”. Elastico, dinamico, felice di danzare.

Enjoy it!

Agnese

 

 

 

CONSIGLI PER LA RIPRESA DOPO LA PAUSA NATALIZIA

Written by Agnese on gennaio 10th, 2012. Posted in Alimentazione sportiva, News, Riflessioni di Agnese

Cosa succede quando “stiamo fermi” per 10, 15 giorni?

E se  alla sospensione del nostro allenamento si aggiunge un regime alimentare un po’ fuori dalla norma, visto che non abbiamo potuto esimerci dal festeggiare il Natale con cene, pranzi, dolci a volontà e felici momenti conviviali?

Niente di grave, ve lo assicuro! Mi permetto di darvi qualche semplice consiglio dettato dall’esperienza e dal buon senso.

Chi pratica un attività fisica-sportiva impegnativa (abbiamo già sottolineato che la danza, pur non essendo uno sport, richiede un allenamento pari ad uno sportivo) e per una serie di motivi sospende l’attività per un breve periodo … una settimana, 15 giorni, avrà più difficoltà nella ripresa di uno “sportivo dilettante”.

MA LA DANZA E’ UN ARTE O UNO SPORT ?

Written by Agnese on ottobre 30th, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Chiacchierando con allievi e genitori mi è capitato spesso di affrontare il tema se la danza è uno sport, per difendere la vera identità della danza, che è una identità artistica.

Se avete voglia di approfondire, troverete nei vari siti dedicati alla storia della danza che (cito testualmente Wikipedia) “Tersicore  è una delle nove muse della mitologia greca. È la protettrice della danza. Madre delle sirene e del poeta Lino. Da Tersicore viene la parola “tersicoreo” che significa legato alla danza. È solitamente rappresentata seduta, mentre suona una lira, accompagnando con la sua musica le danzatrici.

Cancellato ogni dubbio su un errato accostamento danza = sport, mi piace sottolineare qui nel blog alcune mie considerazioni.

La danza, è un arte e per questo i coreografi la “utilizzano“ per esprimere emozioni, sentimenti, stati d’animo, per raccontare una storia o solo per mostrare (come fece Balanchineassolo agnese riccitelli 1904-1983, e su di lui ritornerò presto) la bellezza delle linee e dei corpi che, partendo dalla tecnica classica accademica, vanno a ricercare nuove figure e nuovi passi con una maggiore libertà di movimento.

Al contrario di un campione olimpionico, di un centometrista ad esempio, a cui è permesso di  mostrare sul proprio volto la fatica e lo sforzo, i danzatori sono abituati fin dall’inizio della loro carriera a non far trapelare la fatica. Per questo a volte la danza classica viene associata (da chi non la conosce) a qualcosa i poco faticoso e molto leggiadro. Leggiadria, certo, ma tanta tanta fatica. Così tanta che mi viene in mente una ricerca che fecero degli studiosi molti anni fa: la giornata di un danzatore è paragonabile alla giornata di uno scaricatore di porto! Tenersi in allenamento per un danzatore è come prepararsi ad una gara olimpica. Spesso le grandi etoilè hanno preparatori atletici, massaggiatori, medici che seguono la loro alimentazione.

Se il pubblico potesse vedere i danzatori dietro le quinte al termine di una performance, capirebbe quanto sforzo fisico viene richiesto loro!

Affrontare una disciplina artistica come la danza , per un bambino, significa porsi degli obiettivi, lavorare “sodo” sul proprio fisico, ma altresì sviluppare la propria creatività e “scavare” nel proprio animo lavorando sull’interpretazione e sull’emozionalità.

Ecco, la danza non è uno sport, ma ci si allena come se fosse uno sport. Il suo valore aggiunto resta per noi “tersicorei” la possibilità di vivere sul palcoscenico le emozioni più svariate, di superare certi propri limiti, lavorando in una dimensione che ci porta fuori dalla realtà di tutti i giorni.

La danza non è uno sport ma richiede un grande sforzo fisico. Così grande che poi, presto (non vorrei che qualcuno si spaventasse) si fa l’abitudine a tutta questa fatica e diventa più importante raggiungere quel momento in cui il corpo fa “CLICK”. E’ un momento magico, dove non pensiamo più all’esecuzione dei passi, ma il corpo si muove da solo senza pensare più all’esecuzione e  la musica, non sembra più uscire dall’impianto audio, ma dal nostro corpo.

Credetemi per questo momento, e per tante altre cose che vi racconterò, vale la pena… DANZARE.

Agnese

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