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LA LEZIONE DI DANZA IN STREAMING

Written by Agnese on novembre 23rd, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Mary Helen Bowers, founder of Ballet BeautifulSull’inserto IO DONNA del Corriere della Sera del 19 novembre (articolo di Simona Vigna) leggo un interessante articolo su Mary Helen Bowers.

La Bowers è stata la trainer di Natalie Portman (la protagonista del CIGNO NERO) la quale si è sottoposta a mesi di allenamento quotidiano, per ottenere un risultato professionale.

Non intendo oggi parlarvi del film (personalmente trama discutibile, e la mia opinione è condivisa da molti noi addetti ai lavori…) ma desidero focalizzarmi sulla Bowers.

Ex ballerina del New York City Ballet, ha ideato un allenamento specifico che utilizza la lezione di danza classica come base, aggiungendo altri esercizi di potenziamento, l’utilizzo di piccoli pesi e altro ancora per arrivare ad un risultato di tonificazione completa del fisico e utilizzato di quei muscoli che spesso non vengono attivati.Insomma , una conferma a ciò che ho sempre pensato: la lezione di danza classica resta la più completa forma di “allenamento” per il nostro fisico.

La muscolatura viene potenziata ma lavorata “in allungamento”, gli addominali sono sempre “in tensione “ e lavorando sull’ allungamento verso l’alto della colonna vertebrale si ottine una postura corretta , controllando le spalle ( sempre abbassate ) e ricercando una stabilità insieme di  addominali e glutei che  porta a quella famosa sensazione di essere “dritti”.

Sono contenta che venga ancora una volta e con forte divulgazione sdoganata l’idea della ballerina come di un essere leggero e senza forza. In America pare che le lezioni della Bowers siano molto in auge.

E qui passo al secondo step: la Bowers va oltre e vi vi riporto una stralcio dell’articolo:

“Con Mary Helen Bowers , che sta trasformando il balletto classico nell’arte della bonificazione, ci si mantiene in forma via streaming. Senza mettere piede nel suo studio, o, se suona meglio, senza lasciare casa, ufficio, o la stanza dell’albergo: le clienti della Bowers seguono le sue classi sul web. Essenziali, per sognare un corpo sinuoso e una postura da prima ballerina, sono una connessione internet e un Macbook . A quel punto, in qualunque parte del mondo ci si trovi, si dà uno sguardo al fuso orario e ci si collega con Skype a una delle classi sul calendario BalletBeautiful.com, la sua pagina sul web, che è dotata di un software video streaming.”

L’articolo continua raccontando nello specifico questo concetto del fitness virtuale.Mary Helen leads a group of online participants during a session via Skype.CREDIT: Philip Montgomery for The Wall Street Journal

Tanti anni fa quando internet cominciava a fare il suo ingresso nelle nostre vite, le mie allieve scherzavano con me su un futuro molto lontano ( ma è già qua) in cui si potesse fare la lezione in video attraverso i propri pc.

Personalmente aggiungo due considerazioni,che “cozzano un po’” l’una con l’altra,ma alla fine possono restare” in piedi” insieme.

Indubbiamente questo è un modo per risolvere problemi di tempo,e anche un modo diverso per relazionarsi con un insegnate ( sicuramente il monitor di un pc mette meno soggezione della presenza fisica di un insegnante che ti sta di fronte ) che ci costringe ad essere più esigenti ancora e più concentrati sul nostro lavoro.

Ma se da un lato riusciamo a  incastrare dovunque noi siamo una lezione di danza, dall’altro lato perdiamo il CONTATTO con il nostro Maestro. La sua presenza, la sua correzione VERA, i suoi occhi che incrociano i nostri e che ci mettono subito sull’attenti.

Sono curiosa di sapere come la pensate.

Dal mio punto di vista, come per tutte le novità, anche questa nuova proposta va presa in considerazione ma non come una sostituzione alla classe di danza, ma magari una integrazione .Del resto,sono appena rientrata da un breve periodo di lavoro a New York e vi assicuro che le classi di danza classica e non solo, sono strapiene di studenti ( giovani,anziani,ex danzatori e danzatori in erba…tutti alla sbarra per un completa e sano allenamento).

 E del fatto che oltre ad allenarci e tenerci in forma sviluppiamo una conoscenza musicale e una  espressività che tutti abbiamo dentro ?

 Di questi valori aggiunti che la danza-arte ( non sport ! ) porta con se, ne parleremo approfonditamente nei prossimi post.

Intanto vi saluto con il modo bellissimo che hanno i newyorkesi di salutarti prima di entrare nella lezione: ENJOY YOUR CLASS!

Agnese

MA COSA SI INTENDE PER DANZA MODERNA ?

Written by Agnese on novembre 5th, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Passaggi di pensieri per rispondersi in modo appropriato alla domanda “cosa si intende per Danza Moderna?”.

Ah, questa è una bella domanda. Se dobbiamo guardare alla storia della danza, dobbiamo andare indietro, a cavallo tra fine 800 e inizio 900, ricordare Isadora Duncan e partire poi da Martha Graham (1894 -1991) considerata (dice Wikipedia) la più grande danzatrice statunitense del XX secolo, nonché la “madre” della danza moderna. Sostenitrice del “movimento” come massima forma di espressione, con le forme angolari che riusciva ad assumere col suo minuto ma vibrante corpo sapeva comunicare le più profonde emozioni dell’animo umano.”

Martha Graham and Bertram Ross

Da Martha Graham in poi è stato un fiorire di tecniche. Ricordo solo alcuni tra i grandi Maestro del Modern: Josè Limon, Merce Cunningham, Alwin Nikolais, Glen Tetley, Paul Taylor.

In mezzo a questi “grandi” ci sono stati, e continuano ad esserci,  una miriade di Maestri e Coreografi che hanno saputo metabolizzare la mescolanza di tecniche, stili e dinamiche per una propria proposta di stile interessante.

Molta “danza moderna” strizza l’occhio al balletto classico e ne salva le basi, i piazzamenti, le tecniche per saltare e girare, anche se poi tutto viene filtrato attraverso nuove modalità e dinamiche. Alcuni coreografi della danza moderna “estrema” rinnegano il balletto classico e si spingono oltre per creare uno stile che chiamerei teatro-danza o danza di ricerca. In ogni caso,tutte queste proposte vanno secondo me osservate senza giudicare ma esaltandone il livello di ricerca e di spinta innovativa.

In questi  30 anni di insegnamento ho sempre cercato (ed ancora adesso lo faccio), di studiare con Maestri di modern-dance che potessero darmi interessanti spunti per lavorare. Con la consapevolezza che il loro stile e il loro “movimento” vadano poi filtrati dalla mia personale interpretazione. Ho studiato con tanti Maestri, ma da metà degli anni 90 ho trovato uno stile ed un Maestro che ho ritenuto da subito interessante e vicino alle mie corde.

max stonePer questo non esito, almeno tre volte all’anno, di andare a lavorare a NewYork seguendo le lezioni di Max Stone, un “mito” per noi coreografi-insegnanti-danzatori italiani.

Lo conosciamo in tanti e in tanti apprezziamo la sua lezione. Ogni insegnante dovrebbe continuare nella sua vita a studiare, a provare tecniche diverse, a mettersi in discussione, a muovere il proprio corpo seguendo canoni diversi dai consueti, per una proposta innovativa, sempre “in discussione verso se stessi”, a favore degli allievi.

Posso dire con orgoglio che nel 2009 Max Stone ha tenuto uno stage di modern proprio al Centro Danzaricerca e molti miei allievi hanno avuto l’opportunità di apprezzare ed amare la sua lezione. Max (mi piace chiamarlo solo col suo nome, per l’amicizia che ci lega) insegna nelle principali scuole di New York e tiene spesso master class per  importanti compagnie di fama mondiale (cito Complexions, già menzionata in questo mio precedente intervento). Ha creato un suo stile di “CONTEMPORARY” basato sull’allineamento, la forza e la transizione e con una particolare attenzione alla qualità del movimento. Devo aggiungere che in molti amiamo le sue classi perché trasudano concentrazione, serenità, energia. Infine non viene mai a mancare l’attenzione da parte sua verso tutti noi allievi e le sue correzioni sono preziose per migliorare la nostra qualità di movimento.

Ecco, quando volo a New York lo faccio per due motivi uno consequenziale all’altro:

  • per me stessa come insegnante coreografa
  • di conseguenza per i miei allievi.

Grazie alla mia dedizione continua i miei allievi riceveranno da me materiale sempre interessante e nuovo, filtrato dal mio modo personale di intendere la mia classe di modern, ma reso speciale da tutto ciò che Max mi insegna nella sua di classe.

La lezione di Max Stone è una lezione di MODERN (tanto per tornare alla domanda iniziale) con il suo stile, con il suo vissuto di danzatore e coreografo.

Le mie lezioni al Centro Danzaricerca di MODERN hanno il sapore newyorkese delle classi di Max, conservano una dinamica che si è formata in anni di incontri e studi con tanti Maestri, ma rappresentano la MIA storia, il mio vissuto, tutto ciò che ho metabolizzato e ciò che c’è dentro la mia anima. Però il  mistero più affascinante di queste lezioni, è che sono gli allievi a renderle speciale e diverse ogni volta con le loro percezioni, il loro modo di danzare e d’interpretare.

Qui mi soffermo, seppure il concetto mi porterebbe ad incominciare un altro discorso sull’anima e su quanto la danza ci fa “tirare fuori”… (magari sarà il prossimo argomento forse delle mie riflessioni sul Blog)!

A presto, Agnese

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