Posts Tagged ‘danza classica’

Paghi puntuale ed il Centro Danzaricerca di premia!

Written by danzaricerca on settembre 16th, 2014. Posted in News

5% di sconto pagamento quotaIl Centro Danzaricerca, sempre attento alle necessità dei propri allievi e delle famiglie, ha trovato una formula accattivante per garantire uno sconto immediato alle quote periodiche perché, si sa, l’accortezza al portafogli, di questi tempi, è diventata una delle cose più importanti per riuscire a far quadrare il bilancio famigliare.

Essere puntuali, dunque, premia e per voi che deciderete di pagare la quota del primo trimestre nella settimana dal 22 al 26 settembre potrete beneficiare dello sconto del 5% sulla quota.

Per coloro che, invece, vorranno effettuare il pagamento in un’unica soluzione oltre ad avere lo sconto del 5% potranno beneficiare di un bonus* di 50 Euro.

E per coloro che faranno la loro lezione di prova nella settimana dal 22 al 26 settembre? Per i nuovi arrivi sarà applicato lo stesso sconto effettuando il pagamento del trimestre dal 29 settembre al 3 ottobre!

Una bella convenienza!

Recatevi presso il Centro Danzaricerca dalle 17:00 alle 19:00 e chiedete tutte le informazioni del caso, per tenervi sempre aggiornati anche sulle novità dei corsi e degli stage che stiamo programmando!

😉

Il Centro Danzaricerca: la nostra “mission” e il nostro staff

Written by Agnese on settembre 6th, 2013. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Presso il Centro Danzaricerca collaborano Maestri di grande spessore e levatura. Voglio soffermarmi su di loro, in qualità di Direttore Didattico, sia sotto l’aspetto professionale sia sotto l’aspetto umano.

In 30 anni di vita la frase ricorrente che ho sentito da allievi, genitori, e amici/colleghi che sono passati dal Centro Danzaricerca è stata “questo è un posto molto accogliente, si sta come a casa”.

In verità ho sempre posto l’attenzione a questo valore aggiunto. Ho cercato di trovarlo anche e soprattutto nei collaboratori, unito ad una esperienza di spessore ed a una alta qualità della loro proposta come docenti.

Christian Carubelli

(docente di contemporary jazz) ha iniziato il suo percorso di danza proprio al CDR, per poi diventare danzatore professionista, direttore di un centro di danza e contemporaneamente insegnante free-lance in tutta Italia.

Paolo Calci

(docente di danza classica per adulti) ha trascorso molti anni in tournee in compagnie di danza internazionali. Per citarne una: la compagnia della signora Carla Fracci.

Piergiorgio Montalesi

(docente di video dance) anche se molto giovane, ha già lavorato con importanti coreografi nel campo televisivo e teatrale. Per citarne uno: Mister Bill Goodson.

Loro tre sono il fiore all’occhiello del nostro Centro. Non sto qui ad elencarvi il loro lungo e farcito curriculum, per questo vi rimando alle loro personali schede nel sito, ma sono stati scelti perché il loro bagaglio personale non è fatto solo di competenze tecniche ma anche e soprattutto della conoscenza di quello che caratterizza uno speciale insegnante: la “buona relazione” con gli allievi. Dote assolutamente indispensabile per creare in classe un clima sereno, di attenzione, di collaborazione tra gli allievi stessi e tra allievi e insegnante.

C’è un altro valore aggiunto che ritengo importante per me e per la filosofia del Centro Danzaricerca, e per il quale mi ritengo molto fortunata: loro sono professionisti con i quali ho condiviso esperienze lavorative. Ho stretto con loro un rapporto speciale di rispetto dei ruoli e di condivisione delle competenze. E anche di amicizia. Spesso ci ritroviamo a discutere sulle nostre esperienze in sala prove per “passarci” informazioni, affinché possiamo essere allineati su tecniche, stili, dinamiche che hanno comunque tutte un filo che li unisce.

E’ importante per l’allievo “ritrovarsi” in certe spiegazioni quando studia con insegnanti diversi. Le dinamiche saranno differenti, ma certe impostazioni FONDAMENTALI restano alla base di qualsiasi disciplina tersicorea.

Auguro un buon lavoro al Maestro Carubelli, al Maestro Calci e al Maestro Montalesi.

Con gratitudine per il loro prezioso contributo

Agnese Riccitelli

 

 

 

LA DANZA CLASSICA: MADRE DI TUTTE LE DANZE?

Written by Agnese on dicembre 1st, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Mi sono formata con la danza classica, è la disciplina che ho iniziato a studiare per prima e che ancora studio quotidianamente con il Maestro Ludmill Cakalli.

Nei mie anni di formazione ho studiato danza di carattere (favolosa!!) danza spagnola, un po’ di tip tap (e vorrei avere il tempo per riprenderlo), il jazz televisivo degli anni 80, il funky, l’hip hop e la modern dance.

Continuo a pensare che ho potuto agevolmente avvicinarmi a tutte le altre  discipline grazie all’impostazione e al “piazzamento” che mi ha dato lo studio della danza classica-accademica.

five positions ballet - cinque posizioni danza

Come tenere la schiena, come trovare e spostare il proprio baricentro  a seconda della dinamica del movimento, dove trovare la spinta giusta per saltare e come atterrare nel modo giusto, come impostare una pirouette, come rinforzare la muscolatura più profonda ed attivare quei muscoli che spesso si fa fatica a “sentire” ( come gli adduttori o i rotatori) per una buona tenuta di una posizione o la tenuta delle gambe e della schiena in un adagio.

seconda posizione en dehorsLa danza classica lavora tutta in “en dehors” .

Vi riporto  l’interpretazione di Wikipedia, spiega esattamente e chiaramente il concetto di en dehors.

La danza classica

“La danza classica è una danza d’école (scuola) basata sul principio fondamentale dell’en dehors (in fuori). Utilizzando l’en dehors le gambe devono mostrare al pubblico la loro parte interna e per fare questo la coscia deve ruotare all’esterno di 90° rispetto all’asse del corpo. Si raggiunge più facilmente l’en dehors, che equivale alla rotazione del femore verso l’esterno, stringendo i muscoli che formano la cintura addominale e i glutei e mantenendo la colonna vertebrale eretta.

La testa deve essere in linea sulla stessa verticale dei piedi, in posizione naturale. L’en dehors non è una semplice convenzione, ma è necessario per dare agli arti inferiori del danzatore libertà di movimento in ogni direzione, permettendo alla testa del femore di ruotare liberamente e completamente nel suo acetabolo. La posizione si ottiene dopo anni di studio ed è legata alla conformazione fisica di ogni danzatore. Un buon en dehors si ottiene eseguendo particolari esercizi studiati apposta per ruotare la coscia senza stirare i tendini o strappare i muscoli.

Inoltre è fondamentale la postura del busto, che deve essere sempre eretto e allungato verso l’alto. Le spalle devono essere tenute abbassate e aperte, il collo sostenuto in allungamento; per le scapole esistono almeno due filoni di pensiero: uno le vuole appiattite nella schiena e l’altro le utilizza come delle molle a seconda della dinamica che si vuole imprimere all’evoluzione tecnica. È importante posizionare la linea delle spalle sempre in linea con in fianchi, con i muscoli addominali e glutei contratti; questa posizione, che può sembrare innaturale, è però necessaria a mantenere l’equilibrio del ballerino durante le evoluzioni.”

A questo punto arriva la mia personale considerazione:  se un bambino si avvicina prima alla danza classica e passerà poi in seguito ad altri generi di danza, avrà la “fortuna” di possedere già una buona impostazione, un ottimo controllo del proprio corpo nei salti, nei giri e nelle tenute.

Desmond RichardsonDovrà solo entrare in uno stile diverso, trovare dinamiche diverse di movimento, impostare le pirouette usando il parallelo, ad esempio . Sarà interessante nel suo percorso di danzatore trovare altri modi di “muoversi nello spazio”, ma sarà avvantaggiato perché conoscerà già il proprio corpo e saprà dove trovare gli equilibri ed il punto di forza.

Rimango una grande sostenitrice, e come me molti insegnanti e danzatori, della danza classica come base per poi accedere a tutti gli altri generi di danza. La conferma  ce l’ho ogni volta che sono a New York a studiare,quando vedo gli stessi danzatori passare con disinvoltura dalla sbarra di classico alla lezione di theatre dance,a quella di tip tap o di modern.

Mikhail Baryshnikov & Ana Laguna. "Three Solos and a Duet"Un esempio famoso è quello di Michail Baryšnikov (famoso danzatore russo che, nel 1974, chiese asilo politico in America diventando Primo Ballerino e, di seguito, direttore artistico all’American Ballet Theatre di New York) che ha cercato attraverso le collaborazioni con coreografi e danzatori della nuova generazione della modern dance come Twyla Tharp, Mark Morris, Mats EkAna Laguna e altri ancora, un nuovo modo per esprimersi sul palcoscenico. Tutto ciò che è stata la sua preparazione classica gli ha permesso di spaziare in altri mondi con una consapevolezza e controllo del proprio corpo “speciale”.

Chiacchierando con il mio Maestro di Modern di Steps a NewYork, Max Stone, di cui vi ho già parlato, ne ho avuto ulteriore conferma: “Quando lavoro con danzatori che hanno solide basi classiche – mi racconta Max – è fantastico! All’inizio magari hanno un po’ di difficoltà a lasciar “andare le spalle”, a trovare una nuova dinamica di movimento, ma quando poi entrano “nello stile”, con loro si possono raggiungere risultati sorprendenti grazie alla loro preparazione ed alla tecnica “classica” che li rende forti, flessibili, con gambe alte e tenute e  con spinte nei salti… sbalorditive”

Gli show a New York un’esperienza unica

Written by danzaricerca on ottobre 20th, 2011. Posted in Riflessioni di Agnese

Annotazioni e ricordi di viaggi a New York, fondamentali per il Centro Danzaricerca.

agnese riccitelli riflessioni personaliCarissimi,

da più di 10 anni ho scelto di ampliare il mio aggiornamento nel campo tersicoreo andando più volte l’anno a New York per poter prendere “la classe” di maestri straordinari e per poter “portare a casa” le loro innovazioni sia nel campo della danza classica sia nel modern, oltre all’energia pura che si respira nell’ambiente della danza newyorkese.

A parte questo aspetto, del quale tornerò presto a parlare più nello specifico, volevo segnalarvi alcune belle idee che fanno degli show newyorkesi un esperienza unica per chi vi assiste (ed io me li sono visti oramai tutti!).

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