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MODERN DANCE E MUSICAL: LE NUOVE PASSIONI DEI GIOVANI A TEATRO

Written by Agnese on febbraio 3rd, 2012. Posted in Appuntamenti e Segnalazioni, Coreografi, Danza, News, Opera e Balletto, Riflessioni di Agnese

Nel mio precedente post vi ho segnalato cosa far vedere ai bambini a Teatro (non occorre andare sempre a teatro, anche un DVD con buoni interpreti va benissimo).

In questo articolo, voglio estendere il campo ad altri generi di danza: la modern dance (nelle sue più svariate sfaccettature) ed il musical.

Non intendo farvi un lungo e noioso elenco, ma solo segnalarvi ciò che ho potuto vedere  io, in Italia e a New York, e darvi lo spunto per seguire appena potete queste compagnie.

(Vi suggerisco di partire dal presupposto che, se possibile, bisogna andare a teatro senza pregiudizi, perché anche nello spettacolo che più ci ha deluso si nasconde un idea, un emozione, una ricerca da parte del regista-coreografo che non va sottovalutata)

Da non perdere la compagnia di David Parsons (attualmente a Milano al Teatro Nuovo fino al 5 febbraio) che spesso è in tour in Italia e porta avanti il cambiamento verso l’approccio alla danza moderna, rendendola più accessibile al grande pubblico.

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Di grandissima rilevanza e spessore anche gli storici Momix capeggiati dall’americano Mosese Pendleton che prima d’essere ballerini-illusionisti, sono una vera e propria compagnia teatrale. I Momix sono noti in tutto il mondo per la loro capacità di evocare immagini surreali utilizzando il corpo, i costumi, gli attrezzi, le luci ed i giochi d’ombra.

Momix a Bologna nel 2009 in prima mondiale con "Bothanica"


Di recente sono andata a vedere i Tap Dogs il gruppo di Dein Perry che porta in scena una danza molto particolare: il tip tap moderno. Dein Parry, da adolescente, lavorava in una fabbrica del Newcastle (in Australia) e proprio da lì nacque l’idea e la voglia di interpretare in un ambiente industriale, il tip tap. Una scenografia, dunque, fatta di macchinari e lamiere, dove l’espressione del corpo si fa guidare dai rumori e dalle diverse superfici. In tutto il mondo i Tap Dogs sono noti per questa danza che mette in simbiosi ritmo e movimento con la forza e la prestanza degli operai delle fabbriche dell’Australia del Nord.

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Naturalmente non voglio tralasciare compagnie emergenti italiane ma altamente professionali che, per fortuna, anche se con gran fatica, stanno proponendo i loro lavori nei nostri teatri.


Finalmente ha preso piede in Italia il musical.

Dal primo fortunato esperimento de La Bella e la Bestia  (con l’allestimento di attori-danzatori e cantanti italiani ma versione di Broadway) passando per Sister Act e Priscilla attualmente in scena al Teatro Ciak di Milano, vi parlo di un genere di spettacolo che accontenta un po’ tutti, educandoci alla figura del “performer” completo che deve saper danzare cantare e recitare.

La Bella e la Bestia | Sister Act | Priscilla

Qualora aveste in programma un soggiorno a Londra o a New York, non rinunciate a comprare per tempo sui siti specializzati, i biglietti per The Lion King che, secondo il mio modesto parere, rimane ancora il musical numero uno al mondo per la sua completezza e la poeticità della trama .

The Lion King - Musical


Lo scorso anno con molta curiosità sono andata a vedere a NewYork  “Spider-Man: Turn off the dark” con musiche di Bono e The Edge:

Immagine anteprima YouTube

Qui potete trovare brevemente la vicenda di questo chiacchieratissimo musical.

Spider Man Turn of the Dark | Locandina 2010

I miei voti (dall’1 al 10) sono:

  • per la trama: 6
  • per le musiche: 7
  • per le coreografie, di Daniel Elzarow: non classificabile (poco significative, ma sicuramente dovevano fare da cornice al recitato ed agli effetti di volo)
  • effetti speciali: 10 e lode (per le macchine sceniche e gli effetti davvero spettacolari)

ma, d’altra parte, con 70 milioni di dollari, e concedetemi questa umile battuta, anche noi avremmo potuto mettere in piedi qualcosa di sensazionale!


Un’ultima evidenza.

Dal 26 al 27 dicembre scorsi, al Teatro degli Arcimboldi a Milano, sono tornati  Les Ballets Trockadero de Monte Carlo una compagnia storica di soli uomini che indossando punte e tutù facendo il verso, molto elegantementem alle ballerine del periodo romantico. Esilaranti, simpatici e davvero bravi, se ve li siete persi, vi suggerisco di cercarli su You tube per farvi un’idea del loro stile; torneranno in Italia nel prossimo mese di marzo (la location più vicina sarà a Bergamo al Teatro Creberg) e qui trovate tutto il calendario delle loro performances.

Les Ballets Trockadero De Monte Carlo


Queste restano delle mie segnalazioni a caldo; ci sarebbero tanti altri spettacoli di danza, o contaminati con la danza, da vedere di cui magari parlerò in futuro.

Vorrei dare un consiglio, soprattutto agli allievi più grandi: un cinema in meno ma uno spettacolo a teatro in più specialmente per chi della danza vuole farne una professione, diventa educativo crearsi un propri bagaglio da “spettatore”.

Da non sottovalutare, inoltre, il potenziale della rete; infatti le nuove generazioni hanno la fortuna di poter rivedere spezzoni, di confrontare performance di danzatori diversi che si esibiscono nello stesso balletto anche attraverso l’utilizzo dei social network: una vera fortuna ed un vero tesoro rispetto a chi, come me, andava, tanti anni fa, alla disperata ricerca di qualche videocassetta di balletti  classici e, trovandola,  mi sentivo la persona più felice del mondo…

Enjoy!
Agnese Riccitelli 

LA DANZA CLASSICA: MADRE DI TUTTE LE DANZE?

Written by Agnese on dicembre 1st, 2011. Posted in News, Riflessioni di Agnese

Mi sono formata con la danza classica, è la disciplina che ho iniziato a studiare per prima e che ancora studio quotidianamente con il Maestro Ludmill Cakalli.

Nei mie anni di formazione ho studiato danza di carattere (favolosa!!) danza spagnola, un po’ di tip tap (e vorrei avere il tempo per riprenderlo), il jazz televisivo degli anni 80, il funky, l’hip hop e la modern dance.

Continuo a pensare che ho potuto agevolmente avvicinarmi a tutte le altre  discipline grazie all’impostazione e al “piazzamento” che mi ha dato lo studio della danza classica-accademica.

five positions ballet - cinque posizioni danza

Come tenere la schiena, come trovare e spostare il proprio baricentro  a seconda della dinamica del movimento, dove trovare la spinta giusta per saltare e come atterrare nel modo giusto, come impostare una pirouette, come rinforzare la muscolatura più profonda ed attivare quei muscoli che spesso si fa fatica a “sentire” ( come gli adduttori o i rotatori) per una buona tenuta di una posizione o la tenuta delle gambe e della schiena in un adagio.

seconda posizione en dehorsLa danza classica lavora tutta in “en dehors” .

Vi riporto  l’interpretazione di Wikipedia, spiega esattamente e chiaramente il concetto di en dehors.

La danza classica

“La danza classica è una danza d’école (scuola) basata sul principio fondamentale dell’en dehors (in fuori). Utilizzando l’en dehors le gambe devono mostrare al pubblico la loro parte interna e per fare questo la coscia deve ruotare all’esterno di 90° rispetto all’asse del corpo. Si raggiunge più facilmente l’en dehors, che equivale alla rotazione del femore verso l’esterno, stringendo i muscoli che formano la cintura addominale e i glutei e mantenendo la colonna vertebrale eretta.

La testa deve essere in linea sulla stessa verticale dei piedi, in posizione naturale. L’en dehors non è una semplice convenzione, ma è necessario per dare agli arti inferiori del danzatore libertà di movimento in ogni direzione, permettendo alla testa del femore di ruotare liberamente e completamente nel suo acetabolo. La posizione si ottiene dopo anni di studio ed è legata alla conformazione fisica di ogni danzatore. Un buon en dehors si ottiene eseguendo particolari esercizi studiati apposta per ruotare la coscia senza stirare i tendini o strappare i muscoli.

Inoltre è fondamentale la postura del busto, che deve essere sempre eretto e allungato verso l’alto. Le spalle devono essere tenute abbassate e aperte, il collo sostenuto in allungamento; per le scapole esistono almeno due filoni di pensiero: uno le vuole appiattite nella schiena e l’altro le utilizza come delle molle a seconda della dinamica che si vuole imprimere all’evoluzione tecnica. È importante posizionare la linea delle spalle sempre in linea con in fianchi, con i muscoli addominali e glutei contratti; questa posizione, che può sembrare innaturale, è però necessaria a mantenere l’equilibrio del ballerino durante le evoluzioni.”

A questo punto arriva la mia personale considerazione:  se un bambino si avvicina prima alla danza classica e passerà poi in seguito ad altri generi di danza, avrà la “fortuna” di possedere già una buona impostazione, un ottimo controllo del proprio corpo nei salti, nei giri e nelle tenute.

Desmond RichardsonDovrà solo entrare in uno stile diverso, trovare dinamiche diverse di movimento, impostare le pirouette usando il parallelo, ad esempio . Sarà interessante nel suo percorso di danzatore trovare altri modi di “muoversi nello spazio”, ma sarà avvantaggiato perché conoscerà già il proprio corpo e saprà dove trovare gli equilibri ed il punto di forza.

Rimango una grande sostenitrice, e come me molti insegnanti e danzatori, della danza classica come base per poi accedere a tutti gli altri generi di danza. La conferma  ce l’ho ogni volta che sono a New York a studiare,quando vedo gli stessi danzatori passare con disinvoltura dalla sbarra di classico alla lezione di theatre dance,a quella di tip tap o di modern.

Mikhail Baryshnikov & Ana Laguna. "Three Solos and a Duet"Un esempio famoso è quello di Michail Baryšnikov (famoso danzatore russo che, nel 1974, chiese asilo politico in America diventando Primo Ballerino e, di seguito, direttore artistico all’American Ballet Theatre di New York) che ha cercato attraverso le collaborazioni con coreografi e danzatori della nuova generazione della modern dance come Twyla Tharp, Mark Morris, Mats EkAna Laguna e altri ancora, un nuovo modo per esprimersi sul palcoscenico. Tutto ciò che è stata la sua preparazione classica gli ha permesso di spaziare in altri mondi con una consapevolezza e controllo del proprio corpo “speciale”.

Chiacchierando con il mio Maestro di Modern di Steps a NewYork, Max Stone, di cui vi ho già parlato, ne ho avuto ulteriore conferma: “Quando lavoro con danzatori che hanno solide basi classiche – mi racconta Max – è fantastico! All’inizio magari hanno un po’ di difficoltà a lasciar “andare le spalle”, a trovare una nuova dinamica di movimento, ma quando poi entrano “nello stile”, con loro si possono raggiungere risultati sorprendenti grazie alla loro preparazione ed alla tecnica “classica” che li rende forti, flessibili, con gambe alte e tenute e  con spinte nei salti… sbalorditive”

Gli show a New York un’esperienza unica

Written by danzaricerca on ottobre 20th, 2011. Posted in Riflessioni di Agnese

Annotazioni e ricordi di viaggi a New York, fondamentali per il Centro Danzaricerca.

agnese riccitelli riflessioni personaliCarissimi,

da più di 10 anni ho scelto di ampliare il mio aggiornamento nel campo tersicoreo andando più volte l’anno a New York per poter prendere “la classe” di maestri straordinari e per poter “portare a casa” le loro innovazioni sia nel campo della danza classica sia nel modern, oltre all’energia pura che si respira nell’ambiente della danza newyorkese.

A parte questo aspetto, del quale tornerò presto a parlare più nello specifico, volevo segnalarvi alcune belle idee che fanno degli show newyorkesi un esperienza unica per chi vi assiste (ed io me li sono visti oramai tutti!).

Saluti da New York: Michela Boschetto inizia il suo contributo al Centro Danzaricerca

Written by danzaricerca on ottobre 18th, 2011. Posted in Contributi, Coreografi, Danza

Ciao a tutti voi, mi chiamo Michela Boschetto e QUI potete trovare una piccola bio per farvi un’idea più approfondita di chi sono!

Innanzi tutto volevo sottolineare a tutti gli studenti del Centro Danzaricerca di sentirsi fortunati nell’avere una Direttrice ed insegnante come Agnese.

È grazie ad Agnese che l’energia continua scorrere per gli ambienti della vostra Scuola. Non avete idea di come dia tutta se stessa quando viene a New York per cercare di assorbire, il più possibile, il fluido positivo che è presente

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